
Italian, 1869–1944
Giovanni Maria Mataloni (1869-1944) è stato un cartellonista e illustratore italiano, esponente del Liberty e, con Leonetto Cappiello, Adolfo Hohenstein, Leopoldo Metlicovitz e Marcello Dudovich, uno dei padri del moderno cartellonismo italiano. Nato a Roma da una famiglia di origini nobili, il cui ramo paterno possedeva cartiere a Pioraco, nelle Marche, ottenne presto riconoscimento internazionale: un suo manifesto per la Società Auer delle reticelle a gas (1895) fu riprodotto nella celebre serie Les Maîtres de l'Affiche.
Collaborò con Ricordi e De Agostini, con gli editori Chappuis di Bologna e Bocca di Torino, con le riviste L'Illustrazione Italiana e La Tribuna Illustrata e con il quotidiano palermitano L'Ora. Tra i suoi manifesti più noti figurano quelli per il giornale La Tribuna (1897), per l'Associazione Artistica Internazionale di Roma e per l'inaugurazione del Sempione (1906). Tenne la cattedra di nudo all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove ebbe tra i suoi allievi Umberto Boccioni, e nel 1908 affrescò il Gran Caffè Faraglia in piazza Venezia e il Palazzo dell'Agricoltura.
Le notizie sulla sua vita più tarda sono scarse. Negli anni Venti e Trenta lavorò per il reparto cartografico della De Agostini e negli ultimi anni si dedicò al ritratto a pastello, soprattutto di donne e bambini. Morì a Roma il 21 settembre 1944 ed è sepolto al cimitero del Verano.
2 Opere