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Ponte di Brooklyn — Storia e analisi

Il Ponte di Brooklyn appare di notte come una rete di luce e acciaio. Al centro, una delle sue torri di pietra si erge con i suoi archi appuntiti accoppiati, mentre i cavi si allargano come raggi pallidi che tagliano attraverso profondi blu e neri. I grattacieli si stagliano in alto a sinistra e a destra, aperture illuminate brillano sotto la carreggiata, e un bagliore rosso arde vicino al fondo. Joseph Stella, che arrivò negli Stati Uniti dall'Italia nel 1896, fu attratto dal ponte fin dal primo sguardo e lo chiamò il santuario che contiene tutti gli sforzi della nuova civiltà americana.

La Yale University Art Gallery osserva che mise i suoi sentimenti su tela solo dopo essersi trasferito a Brooklyn e aver vissuto all'ombra del ponte, ricordando molte notti trascorse da solo nel mezzo del ponte. Dipinse questa tela, alta più di due metri, tra il 1919 e il 1920. Yale la considera il suo omaggio più noto e commovente al potere e alla maestosità del paesaggio industriale americano, e tornò al ponte molte volte. Nel 1920, la collezionista Katharine Sophie Dreier la acquistò dalle Bourgeois Galleries di New York; successivamente passò alla Société Anonyme, che la donò a Yale nel 1941.

Si trova nella Yale University Art Gallery a New Haven.

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