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Cinque cavalli — Storia e analisi

Cinque cavalli di Li Gonglin è un rotolo dipinto a inchiostro e colori leggeri su carta tra il 1086 e il 1094, durante la dinastia Song del Nord. L'opera presenta cinque cavalli, ognuno accompagnato da un groom, rappresentati in una sequenza orizzontale caratteristica dei rotoli cinesi. Il rotolo dimostra l'attenzione dell'artista all'anatomia equina e ai dettagli, riflettendo l'importanza dei cavalli nella società Song e la loro frequente apparizione nell'arte cortigiana e accademica. Il rotolo presenta cinque cavalli distinti, ognuno rappresentato con sottili variazioni di colore e segni, in profilo o in vista a tre quarti.

Ogni animale è tenuto da un groom, le cui vesti e posture sono disegnate con tratti di pennello fini e controllati. I cavalli sono mostrati con uno sfondo minimo, enfatizzando le loro forme e l'individualità di ciascun animale. Iscrizioni e sigilli sono presenti sopra e intorno alle figure, contribuendo alle qualità documentarie ed estetiche del rotolo. I rotoli che rappresentano cavalli erano un genere significativo nella Cina della dinastia Song del Nord, spesso associati a commissioni di corte e apprezzamento accademico.

Li Gonglin era rinomato per i suoi dipinti di cavalli ed è considerato una figura chiave nello sviluppo di questo tema. Quest'opera risale alla fine dell'undicesimo secolo, un periodo in cui la pittura di cavalli era molto apprezzata tra l'élite. Il rotolo, a lungo ritenuto perduto, è riemerso in Giappone e si trova oggi al Museo nazionale di Tokyo.

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