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Alcuni quadri sono così famosi che li conosci prima ancora di averli visti: un sorriso a Parigi, un cielo notturno pieno di vortici, una figura che urla su un ponte. Ecco i 50 quadri più famosi di tutti i tempi, a partire dal quadro più famoso del mondo, la Gioconda.
Per ognuno trovi la storia che c’è dietro: chi l’ha dipinto, quando, perché è diventato famoso e dove puoi vederlo oggi. Ogni immagine è una riproduzione di pubblico dominio del quadro originale, che puoi scaricare e usare gratis.
Nessun artista occupa più di tre posti: così, accanto a Leonardo da Vinci e Van Gogh, incontrerai Vermeer, Goya, Hokusai, Klimt e molti altri.
Selezione e testi di Pavel MazuelasAggiornato il 3 novembre 2026
Classificati da 1 a 50 in base alla fama nel mondo. Clicca su un quadro per vederlo da vicino e scaricarlo gratis.

N. 1Rinascimento
1503–1519 · Olio su tavola di pioppo · 79,4 × 53,4 cm
Louvre, Parigi
Leonardo da Vinci iniziò la Gioconda, nota anche come Monna Lisa, intorno al 1503, e forse ci stava ancora lavorando nel 1517. Per tradizione la donna ritratta è identificata con la nobildonna fiorentina Lisa del Giocondo. Sorprende che il quadro non fosse celebre fino al 1911, quando fu rubato dal Louvre e rimase introvabile per oltre due anni. È esposto al Louvre di Parigi dal 1797.

N. 2Rinascimento
1495–1498 circa · Tempera su intonaco secco · 460 × 880 cm
Santa Maria delle Grazie, Milano
Leonardo da Vinci dipinse l’Ultima Cena intorno al 1495–1498 sulla parete del refettorio di un convento di Milano, cogliendo il momento in cui Gesù annuncia agli apostoli che uno di loro lo tradirà. È il quadro di Gesù più famoso al mondo. Leonardo usò la tempera su muro asciutto per poter continuare a modificarlo, ed è per questo che della pittura originale resta così poco. Si trova ancora in Santa Maria delle Grazie.

N. 3Espressionismo
1893 · Olio, tempera e pastello su cartone · 91 × 73,5 cm
Museo nazionale, Oslo
Edvard Munch dipinse l’Urlo nel 1893, dopo una passeggiata al tramonto durante la quale, ricordava, il cielo diventò «rosso sangue» e lui sentì «un urlo infinito che attraversava la natura». Questa prima versione dipinta si trova al Museo nazionale di Oslo. Munch ne realizzò due versioni dipinte e due a pastello; anche quella del 1910 fa parte della nostra collezione.

1889 · Olio su tela · 73,7 × 92,1 cm
Museum of Modern Art, New York
Nel giugno 1889, guardando fuori dalla sua stanza nel manicomio di Saint-Rémy-de-Provence poco prima dell’alba, Vincent van Gogh dipinse la Notte stellata, aggiungendo un villaggio che in realtà non c’era. È il quadro più famoso di Van Gogh e dal 1941 appartiene al Museum of Modern Art di New York.

1665 circa · Olio su tela · 44,5 × 39 cm
Mauritshuis, L’Aia
Jan Vermeer dipinse la Ragazza con l’orecchino di perla intorno al 1665, anche se il quadro ha avuto molti nomi: questo si è affermato solo alla fine del Novecento. La ragazza con il turbante blu e giallo è al Mauritshuis dell’Aia dal 1902 e ha ispirato romanzi e film.

N. 6Romanticismo
1830 · Olio su tela · 260 × 325 cm
Louvre, Parigi
Eugène Delacroix dipinse la Libertà che guida il popolo nel 1830, e il quadro non parla della Rivoluzione francese del 1789, come molti credono, ma della Rivoluzione di luglio che rovesciò il re Carlo X. La Libertà, che alza il tricolore sulla barricata, è diventata il simbolo della Francia noto come Marianne. È esposto al Louvre di Parigi.

N. 7Ukiyo-e
1831 circa · Xilografia a colori · 25,7 × 37,9 cm (questo esemplare)
Metropolitan Museum of Art (questo esemplare), New York
Il famoso quadro giapponese dell’onda è in realtà una xilografia: Katsushika Hokusai realizzò la Grande onda di Kanagawa intorno al 1831, come prima stampa delle sue Trentasei vedute del monte Fuji. Tre barche lottano sotto un’onda gigantesca, mentre il monte Fuji appare piccolo in lontananza. Ne sopravvivono solo circa 100 esemplari; questo appartiene al Metropolitan Museum of Art di New York.

N. 8Rinascimento
1512 circa · Affresco · 280 × 570 cm
Cappella Sistina, Città del Vaticano
Il famoso dipinto delle due mani che quasi si toccano è la Creazione di Adamo, che Michelangelo dipinse sulla volta della Cappella Sistina tra il 1508 e il 1512. Dio tende la mano per dare la vita ad Adamo, il primo uomo. È il quadro più famoso di Michelangelo e una delle immagini più copiate della storia dell’arte.

N. 9Rinascimento
1509–1511 · Affresco · 500 × 770 cm
Palazzo Apostolico, Musei Vaticani, Città del Vaticano
Raffaello dipinse la Scuola di Atene nel 1509–1511 per papa Giulio II, in una sala del Palazzo Apostolico in Vaticano. I grandi filosofi e scienziati dell’antica Grecia si riuniscono intorno a Platone e Aristotele, e Raffaello vi inserì volti noti: si pensa che Platone abbia i tratti di Leonardo da Vinci, e Raffaello ritrasse sé stesso accanto a Tolomeo.

1642 · Olio su tela · 363 × 437 cm
Rijksmuseum (in prestito dall’Amsterdam Museum), Amsterdam
Nonostante il nome, la Ronda di notte non è una scena notturna. Rembrandt la dipinse nel 1642 come ritratto di gruppo di una compagnia della milizia civica di Amsterdam guidata dal capitano Frans Banninck Cocq, e trasformò una commissione di routine in un dramma di luci e ombre. Appartiene all’Amsterdam Museum ed è esposta al Rijksmuseum.

N. 11Rinascimento
metà degli anni 1480 · Tempera su tela · 172,5 × 278,5 cm
Galleria degli Uffizi, Firenze
Sandro Botticelli dipinse la Nascita di Venere a metà degli anni Ottanta del Quattrocento: la dea, nata già adulta dal mare, approda a riva su una conchiglia. Un grande nudo al centro di un dipinto mitologico era quasi inaudito dai tempi dell’antichità. È esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze, vicino alla sua Primavera.

N. 12Barocco
1656 · Olio su tela · 318 × 276 cm
Museo del Prado, Madrid
Chi è il vero soggetto di Las Meninas? Diego Velázquez dipinse il quadro nel 1656 alla corte di Filippo IV di Spagna: la giovane infanta Margherita Teresa sta tra le sue damigelle, una dama di compagnia, una guardia del corpo, due nani e un cane, mentre Velázquez ritrae sé stesso davanti a un’enorme tela. Si trova al Prado di Madrid.

N. 13Post-impressionismo
1885 · Olio su tela · 82 × 114 cm
Van Gogh Museum, Amsterdam
Vincent van Gogh dipinse i Mangiatori di patate tra aprile e maggio 1885 nel villaggio olandese di Nuenen: una famiglia di contadini divide un pasto di patate sotto un’unica lampada a olio. Si trova al Van Gogh Museum di Amsterdam; uno studio a olio della scena è al Kröller-Müller Museum, e Van Gogh ne realizzò anche delle litografie.

N. 14Impressionismo
1872 · Olio su tela · 50 × 65 cm
Musée Marmottan Monet, Parigi
Questa veduta nebbiosa di un porto ha dato il nome a un intero movimento artistico. Claude Monet dipinse Impressione, levar del sole nel 1872 a Le Havre, la sua città natale, e lo espose a Parigi nel 1874 alla mostra che lanciò gli impressionisti. È il quadro più famoso di Monet ed è esposto al Musée Marmottan Monet di Parigi.

N. 15Art nouveau
1908–1909 · Olio e foglia d’oro su tela · 180 × 180 cm
Belvedere, Vienna
Gustav Klimt dipinse il Bacio nel 1908–1909, all’apice del suo «periodo d’oro»: una coppia stretta in un abbraccio, avvolta in vesti coperte di vera foglia d’oro. Esposto per la prima volta nel 1908 come Liebespaar («Amanti»), si trova al Belvedere Superiore di Vienna ed è considerato la sua opera più importante.
Fonti: Belvedere

N. 16Neoclassicismo
1787 · Olio su tela · 129,5 × 196,2 cm
Metropolitan Museum of Art, New York
Jacques-Louis David dipinse la Morte di Socrate nel 1787. Condannato a bere la cicuta, il filosofo ateniese allunga con calma la mano verso la coppa mentre continua a istruire i suoi allievi addolorati, come racconta Platone nel Fedone. Si trova al Metropolitan Museum of Art di New York.

N. 17Rinascimento
1490 circa · Olio e tempera su tavola di noce · 53,4 × 39,3 cm
Museo Czartoryski (Museo nazionale di Cracovia), Cracovia
Leonardo da Vinci dipinse la Dama con l’ermellino intorno al 1490. La donna ritratta, Cecilia Gallerani, viveva alla corte milanese di Ludovico Sforza, dove lavorava Leonardo, e lei e l’ermellino che tiene in braccio si voltano nella stessa posa a torsione. È uno dei soli quattro ritratti femminili di Leonardo giunti fino a noi e si trova al Museo Czartoryski di Cracovia.

N. 18Rinascimento nordico
1490–1500 · Olio su tavole di quercia · 185,8 × 172,5 cm (pannello centrale)
Museo del Prado, Madrid
Hieronymus Bosch dipinse il Giardino delle delizie tra il 1490 e il 1500 circa, e gli studiosi discutono ancora sul suo significato. Il trittico si apre con il giardino dell’Eden; il suo affollato pannello centrale, pieno di piaceri terreni, si legge come un monito morale oppure come la visione di un paradiso perduto. Si trova al Prado di Madrid.

N. 19Post-impressionismo
1888 · Olio su tela · 92,2 × 73 cm
National Gallery, Londra
Vincent van Gogh dipinse i Girasoli ad Arles nel 1888 per decorare la stanza in cui stava per alloggiare il suo amico Paul Gauguin. Fece diverse versioni del vaso di girasoli: questa è alla National Gallery di Londra, e la replica che ne fece nel 1889 è esposta al Van Gogh Museum di Amsterdam.

N. 20Manierismo
1536–1541 · Affresco · 1370 × 1200 cm
Cappella Sistina, Città del Vaticano
Michelangelo aveva quasi 67 anni quando terminò il Giudizio universale, che copre l’intera parete dell’altare della Cappella Sistina. Lo dipinse tra il 1536 e il 1541, 25 anni dopo la volta: Cristo giudica l’umanità tra più di 300 figure, e molti dei nudi furono poi coperti con panneggi dipinti.

N. 21Romanticismo
1817 circa · Olio su tela · 94,8 × 74,8 cm
Hamburger Kunsthalle, Amburgo
Un uomo in piedi su un picco roccioso, di spalle, guarda un mare di nebbia. Caspar David Friedrich dipinse il Viandante sul mare di nebbia intorno al 1817, e il quadro è diventato l’immagine simbolo del Romanticismo tedesco. Si trova alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo.

N. 22Romanticismo
1818–1819 · Olio su tela · 491 × 716 cm
Louvre, Parigi
Théodore Géricault aveva 27 anni quando dipinse la Zattera della Medusa nel 1818–1819, ispirandosi a uno scandalo reale: quando la fregata francese Méduse si incagliò al largo dell’attuale Mauritania nel 1816, almeno 150 persone furono lasciate alla deriva su una zattera di fortuna, e solo 15 sopravvissero. Largo più di 7 metri, il quadro è esposto al Louvre di Parigi.

N. 23Realismo
1880–1891 · Olio su tela · 203 × 358 cm
Museo russo di Stato, San Pietroburgo
Il’ja Repin lavorò undici anni, dal 1880 al 1891, al quadro I Cosacchi dello Zaporož’e scrivono una lettera al Sultano di Turchia: una folla di cosacchi che ride mentre scrive una lettera di sfida al sultano turco. Lo zar Alessandro III lo acquistò per 35.000 rubli. Si trova al Museo russo di San Pietroburgo, e una seconda versione è al Museo d’arte di Charkiv, in Ucraina.

N. 24Realismo
1862–1863 · Olio su tela · 208 × 264,5 cm
Musée d’Orsay, Parigi
Édouard Manet dipinse la Colazione sull’erba (Le Déjeuner sur l’herbe) nel 1862–1863: una donna nuda fa un picnic con due uomini completamente vestiti e ci guarda dritto negli occhi. Rifiutato dalla giuria ufficiale del Salon nel 1863, il quadro fece scandalo al Salon des Refusés, e lo scandalo rese famoso Manet. Si trova al Musée d’Orsay di Parigi.

N. 25Romanticismo
1797–1800 circa · Olio su tela · 97 × 190 cm
Museo del Prado, Madrid
Francisco Goya dipinse la Maja desnuda (la maja nuda) intorno al 1797–1800, probabilmente per la stanza privata dei quadri di nudo dello statista Manuel Godoy. Goya dipinse la stessa donna nella stessa posa ma completamente vestita, la Maja vestida, e oggi i due quadri sono appesi uno accanto all’altro al Prado di Madrid.

1632 · Olio su tela · 169,5 × 216,5 cm
Mauritshuis, L’Aia
Rembrandt dipinse la Lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp nel 1632 per la gilda dei chirurghi di Amsterdam: il dottor Tulp mostra i muscoli del braccio a un gruppo di medici, alcuni dei quali pagarono per comparire nel quadro. È uno dei primi capolavori di Rembrandt e si trova al Mauritshuis dell’Aia.

N. 27Romanticismo
1814 · Olio su tela · 268 × 347 cm
Museo del Prado, Madrid
Nel 1814 Francisco Goya dipinse Il 3 maggio 1808: soldati francesi giustiziano civili di Madrid che si erano ribellati all’occupazione di Napoleone, e un uomo in camicia bianca alza le braccia davanti al plotone d’esecuzione. È considerato una delle immagini simbolo degli orrori della guerra ed è esposto al Prado di Madrid.

N. 28
1930 · Olio su pannello di fibra di legno · 78 × 65,3 cm
Art Institute of Chicago, Chicago
Grant Wood dipinse American Gothic, il famoso quadro del contadino con il forcone, nel 1930. La donna accanto a lui viene spesso scambiata per sua moglie, ma di solito è descritta come sua figlia; i modelli furono la sorella di Wood, Nan Wood Graham, e il dentista di famiglia. Si trova all’Art Institute of Chicago. Negli Stati Uniti è di pubblico dominio dal 1958, quando il suo copyright non fu rinnovato.
Fonti: Art Institute of Chicago · Duke Center for the Study of the Public Domain

1660 circa · Olio su tela · 45,5 × 41 cm
Rijksmuseum, Amsterdam
Jan Vermeer dipinse la Lattaia intorno al 1660: una domestica versa lentamente il latte in una stanza silenziosa illuminata dalla finestra, e non succede nient’altro. Il Rijksmuseum di Amsterdam la definisce una delle opere più belle della sua collezione.
Fonti: Rijksmuseum

N. 30Impressionismo
1876 · Olio su tela · 131 × 175 cm
Musée d’Orsay, Parigi
Pierre-Auguste Renoir dipinse il Ballo al Moulin de la Galette (Bal du moulin de la Galette) nel 1876: parigini della classe operaia ballano e bevono una domenica pomeriggio a Montmartre, in una luce tremolante, a chiazze di sole. Un tempo appartenne al pittore Gustave Caillebotte e oggi si trova al Musée d’Orsay di Parigi.

N. 31Rinascimento nordico
1434 · Olio su tavola di quercia · 82,2 × 60 cm
National Gallery, Londra
Jan van Eyck dipinse il Ritratto dei coniugi Arnolfini nel 1434: un doppio ritratto a figura intera che si ritiene raffiguri il mercante italiano Giovanni di Nicolao Arnolfini e sua moglie nella loro casa di Bruges. Guarda lo specchio rotondo sulla parete di fondo: riflette l’intera stanza. Si trova alla National Gallery di Londra.

N. 32Realismo
1863 · Olio su tela · 130,5 × 190 cm
Musée d’Orsay, Parigi
Édouard Manet dipinse Olympia nel 1863, e il suo sguardo diretto e senza imbarazzo scandalizzò i visitatori del Salon di Parigi del 1865, dove alcuni dettagli la indicavano come una prostituta. Posò per lei Victorine Meurent. Lo Stato francese acquistò il quadro nel 1890 dopo una sottoscrizione pubblica organizzata da Claude Monet; si trova al Musée d’Orsay di Parigi.

N. 33Neoclassicismo
1784 · Olio su tela · 330 × 425 cm
Louvre, Parigi
Jacques-Louis David dipinse il Giuramento degli Orazi nel 1784: tre fratelli romani giurano di combattere fino alla morte per Roma, mentre le donne della loro famiglia si accasciano nel dolore. Fu un successo immediato e resta uno dei quadri neoclassici più conosciuti. È esposto al Louvre di Parigi.

N. 34Rinascimento
fine degli anni 1470 o inizio degli anni 1480 · Tempera su tavola · 202 × 314 cm
Galleria degli Uffizi, Firenze
Sandro Botticelli dipinse la Primavera alla fine degli anni Settanta o all’inizio degli anni Ottanta del Quattrocento, e nessuno ha mai scoperto quale storia racconti. Dèi e ninfe della mitologia classica si riuniscono in un giardino; quasi tutti concordano che sia un’allegoria della primavera, ma i dettagli sono ancora discussi. Si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

1660–1661 circa · Olio su tela · 96,5 × 115,7 cm
Mauritshuis, L’Aia
Jan Vermeer dipinse la Veduta di Delft, la sua città natale vista dall’altra parte dell’acqua, intorno al 1660–1661. È il suo unico paesaggio urbano e uno dei soli tre quadri di Delft che si conoscano di sua mano. È al Mauritshuis dell’Aia dal 1822.

N. 36Neoclassicismo
1793 · Olio su tela · 162 × 128 cm
Musei reali di belle arti del Belgio, Bruxelles
Jacques-Louis David dipinse la Morte di Marat nel 1793, pochi mesi dopo che il suo amico, il capo rivoluzionario Jean-Paul Marat, era stato pugnalato nella vasca da bagno da Charlotte Corday. È una delle immagini più famose della Rivoluzione francese e si trova ai Musei reali di belle arti del Belgio, a Bruxelles.

N. 37Rinascimento
1538 · Olio su tela · 119 × 165 cm
Galleria degli Uffizi, Firenze
Tiziano dipinse la Venere di Urbino negli anni Trenta del Cinquecento e la vendette nel 1538: una donna nuda distesa che ricambia lo sguardo di chi la osserva. Prese la posa dalla Venere dormiente di Dresda, ma spostò la dea al chiuso, in un palazzo rinascimentale. Si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

N. 38Rinascimento nordico
1565 · Olio su tavola di quercia · 116,5 × 162 cm
Kunsthistorisches Museum, Vienna
Pieter Bruegel il Vecchio dipinse i Cacciatori nella neve nel 1565: cacciatori e cani tornano a casa a fatica nel pieno dell’inverno, sopra una valle di stagni ghiacciati pieni di pattinatori. Fa parte della sua serie delle stagioni, di cui sopravvivono cinque quadri, e si trova al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

N. 39Rinascimento nordico
completato nel 1432 · Olio su tavole di quercia · 375 × 520 cm (aperto)
Cattedrale di San Bavone, Gand
Hubert e Jan van Eyck completarono nel 1432 il Polittico dell’Agnello Mistico, detto anche Polittico di Gand. Questa enorme pala d’altare apribile segna il passaggio dall’arte medievale a quella rinascimentale, e c’è chi la considera il primo grande dipinto a olio. Quasi sei secoli dopo, si trova ancora nella cattedrale di San Bavone a Gand.

N. 40Impressionismo
1882 · Olio su tela · 96 × 130 cm
Courtauld Gallery, Londra
Édouard Manet dipinse il Bar delle Folies-Bergère nel 1882, la sua ultima grande opera: una barista del locale notturno parigino ci fissa, mentre lo specchio alle sue spalle riflette la folla. Un tempo era appeso sopra il pianoforte del suo amico, il compositore Emmanuel Chabrier, e oggi si trova alla Courtauld Gallery di Londra.

N. 41Rinascimento
1512–1513 · Olio su tela · 269,5 × 201 cm
Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda
Raffaello dipinse la Madonna Sistina nel 1512–1513 per la chiesa di San Sisto a Piacenza: è una delle ultime Madonne che dipinse. Il quadro ha viaggiato: a Dresda nel 1754, a Mosca per un decennio dopo la seconda guerra mondiale e poi di nuovo alla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda.

N. 42Rinascimento nordico
1559 · Olio su tavola di quercia · 117 × 163 cm
Gemäldegalerie, Berlino
Pieter Bruegel il Vecchio dipinse i Proverbi fiamminghi nel 1559: un intero villaggio mette in scena, alla lettera, proverbi e modi di dire neerlandesi. Il titolo originale, Il mantello blu o La follia del mondo, mostra che lo concepì come un catalogo della stoltezza umana. Si trova alla Gemäldegalerie di Berlino.

N. 43Romanticismo
1770 circa · Olio su tela · 179,4 × 123,8 cm
The Huntington, San Marino, California
Thomas Gainsborough dipinse il Ragazzo in azzurro intorno al 1770: un ritratto a figura intera di un giovane in un luccicante costume di raso blu. Il quadro e il pittore sono entrambi famosi, eppure chi fosse il ragazzo è ancora discusso. Si trova presso The Huntington, a San Marino, in California.

N. 44Barocco
1634–1635 · Olio su tela · 307 × 367 cm
Museo del Prado, Madrid
Diego Velázquez dipinse la Resa di Breda nel 1634–1635: il comandante olandese sconfitto, Giustino di Nassau, consegna le chiavi della città al generale spagnolo Ambrogio Spinola, che aveva conquistato Breda nel 1625. Per la selva di lance dritte il quadro è soprannominato in spagnolo Las lanzas. Si trova al Prado di Madrid.

N. 45Romanticismo
1820–1823 circa · Pittura murale trasportata su tela · 143,5 × 81,4 cm
Museo del Prado, Madrid
Francisco Goya dipinse Saturno che divora i suoi figli intorno al 1820–1823 direttamente su un muro della propria casa: è una delle 14 Pitture nere, mai destinate a essere viste dal pubblico. Il titano Saturno mangia uno dei suoi figli per paura di essere spodestato. Dopo la morte di Goya fu trasportato su tela; si trova al Prado di Madrid.

N. 46Romanticismo
1850 · Olio su tela · 221 × 332 cm
Museo russo di Stato, San Pietroburgo
Ivan Ajvazovskij dipinse la Nona onda, la sua opera più conosciuta, nel 1850: dopo una tempesta notturna, i superstiti di un naufragio si aggrappano all’albero spezzato della nave mentre il sole si fa strada tra le nuvole. Il titolo viene da un antico detto dei marinai sull’onda più grande di una serie. Si trova al Museo russo di San Pietroburgo.

N. 47Rinascimento nordico
1563 · Olio su tavola · 114 × 155 cm
Kunsthistorisches Museum, Vienna
Pieter Bruegel il Vecchio dipinse la Torre di Babele nel 1563: la torre biblica, ancora in costruzione, sale a spirale sopra un porto pieno di vita. Dipinse il soggetto almeno tre volte; questa «Grande» Torre di Babele si trova al Kunsthistorisches Museum di Vienna, e una versione più piccola è a Rotterdam.

N. 48Post-impressionismo
1884–1886 · Olio su tela · 207,6 × 308 cm
Art Institute of Chicago, Chicago
Georges Seurat lavorò per due anni, dal 1884 al 1886, a Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte, costruendola con innumerevoli piccoli punti di colore: dei parigini si rilassano in un parco sulle rive della Senna. È la sua opera più famosa e l’esempio più importante del puntinismo, ed è esposta all’Art Institute of Chicago.

N. 49Art nouveau
1907 · Olio, oro e argento su tela · 140 × 140 cm
Neue Galerie, New York
Gustav Klimt dipinse il Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, detto anche La donna in oro, nel 1903–1907: è l’ultima opera della sua fase dorata. I nazisti lo rubarono nel 1941; nel 2006 un lodo arbitrale a Vienna lo restituì alla nipote di Adele, Maria Altmann, e oggi si trova alla Neue Galerie di New York.

N. 50Post-impressionismo
1890–1892 · Olio su tela · 65,4 × 81,9 cm
Metropolitan Museum of Art, New York
Paul Cézanne dipinse i Giocatori di carte cinque volte all’inizio degli anni Novanta dell’Ottocento, ogni volta con contadini della Provenza assorti in una partita a carte. Questa versione si trova al Metropolitan Museum of Art di New York; un’altra è stata venduta nel 2011 per una cifra stimata in 250 milioni di dollari, all’epoca un record.
Sai già cosa ti piace? Inizia da un tema. Ognuno apre migliaia di altre opere di pubblico dominio: dai ritratti, paesaggi e nature morte famosi ai quadri mitologici, storici, di mare, di città e astratti, fino alle illustrazioni vintage.
Ritratti famosi
Quadri di paesaggi famosi
Quadri religiosi famosi
Quadri della mitologia greca
Quadri storici famosi
Quadri di mare famosi
Nature morte famose
Quadri famosi di animali
Quadri famosi di persone
Quadri famosi di città
Quadri astratti famosi
Illustrazioni famoseNon solo quadri: Illustrazioni botaniche
Il limite di tre posti per artista è una regola dura per Van Gogh. Questi quadri famosi di Van Gogh, Leonardo da Vinci, Vermeer e altri maestri sono rimasti fuori dalla top 50 per colpa di questa regola, o per un soffio: dalla Terrazza del caffè la sera, dagli Iris e dalla Camera da letto ad Arles agli Ambasciatori, all’Altalena e alla Sposa ebrea.
Terrazza del caffè la seraVincent van Gogh
IrisVincent van Gogh
La camera di Vincent ad ArlesVincent van Gogh
Il caffè di notteVincent van Gogh
Campo di grano con volo di corviVincent van Gogh
Vergine delle rocceLeonardo da Vinci
Stradina di DelftJan Vermeer
Gli ambasciatoriHans Holbein il Giovane
L’altalenaJean-Honoré Fragonard
La sposa ebreaRembrandt
La grande odaliscaJean-Auguste-Dominique Ingres
Vocazione di san MatteoCaravaggioI nomi dei 50 quadri più famosi, chi li ha dipinti, quando, su quale supporto, quanto sono grandi e dove si trova ognuno oggi.
| # | Opera | Artista | Anno | Tecnica | Dimensioni | Dove si trova | Città |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | La Gioconda | Leonardo da Vinci | 1503–1519 | Olio su tavola di pioppo | 79,4 × 53,4 cm | Louvre | Parigi |
| 2 | Ultima Cena | Leonardo da Vinci | 1495–1498 circa | Tempera su intonaco secco | 460 × 880 cm | Santa Maria delle Grazie | Milano |
| 3 | L’urlo | Edvard Munch | 1893 | Olio, tempera e pastello su cartone | 91 × 73,5 cm | Museo nazionale | Oslo |
| 4 | Notte stellata | Vincent van Gogh | 1889 | Olio su tela | 73,7 × 92,1 cm | Museum of Modern Art | New York |
| 5 | Ragazza con l’orecchino di perla | Jan Vermeer | 1665 circa | Olio su tela | 44,5 × 39 cm | Mauritshuis | L’Aia |
| 6 | La Libertà che guida il popolo | Eugène Delacroix | 1830 | Olio su tela | 260 × 325 cm | Louvre | Parigi |
| 7 | La grande onda di Kanagawa | Katsushika Hokusai | 1831 circa | Xilografia a colori | 25,7 × 37,9 cm (questo esemplare) | Metropolitan Museum of Art (questo esemplare) | New York |
| 8 | Creazione di Adamo | Michelangelo | 1512 circa | Affresco | 280 × 570 cm | Cappella Sistina | Città del Vaticano |
| 9 | Scuola di Atene | Raffaello | 1509–1511 | Affresco | 500 × 770 cm | Palazzo Apostolico, Musei Vaticani | Città del Vaticano |
| 10 | Ronda di notte | Rembrandt | 1642 | Olio su tela | 363 × 437 cm | Rijksmuseum (in prestito dall’Amsterdam Museum) | Amsterdam |
| 11 | Nascita di Venere | Sandro Botticelli | metà degli anni 1480 | Tempera su tela | 172,5 × 278,5 cm | Galleria degli Uffizi | Firenze |
| 12 | Las Meninas | Diego Velázquez | 1656 | Olio su tela | 318 × 276 cm | Museo del Prado | Madrid |
| 13 | I mangiatori di patate | Vincent van Gogh | 1885 | Olio su tela | 82 × 114 cm | Van Gogh Museum | Amsterdam |
| 14 | Impressione, levar del sole | Claude Monet | 1872 | Olio su tela | 50 × 65 cm | Musée Marmottan Monet | Parigi |
| 15 | Il bacio | Gustav Klimt | 1908–1909 | Olio e foglia d’oro su tela | 180 × 180 cm | Belvedere | Vienna |
| 16 | Morte di Socrate | Jacques-Louis David | 1787 | Olio su tela | 129,5 × 196,2 cm | Metropolitan Museum of Art | New York |
| 17 | Dama con l’ermellino | Leonardo da Vinci | 1490 circa | Olio e tempera su tavola di noce | 53,4 × 39,3 cm | Museo Czartoryski (Museo nazionale di Cracovia) | Cracovia |
| 18 | Il giardino delle delizie | Hieronymus Bosch | 1490–1500 | Olio su tavole di quercia | 185,8 × 172,5 cm (pannello centrale) | Museo del Prado | Madrid |
| 19 | Girasoli | Vincent van Gogh | 1888 | Olio su tela | 92,2 × 73 cm | National Gallery | Londra |
| 20 | Giudizio universale | Michelangelo | 1536–1541 | Affresco | 1370 × 1200 cm | Cappella Sistina | Città del Vaticano |
| 21 | Viandante sul mare di nebbia | Caspar David Friedrich | 1817 circa | Olio su tela | 94,8 × 74,8 cm | Hamburger Kunsthalle | Amburgo |
| 22 | La zattera della Medusa | Théodore Géricault | 1818–1819 | Olio su tela | 491 × 716 cm | Louvre | Parigi |
| 23 | I Cosacchi dello Zaporož’e scrivono una lettera al Sultano di Turchia | Il’ja Repin | 1880–1891 | Olio su tela | 203 × 358 cm | Museo russo di Stato | San Pietroburgo |
| 24 | Colazione sull’erba | Édouard Manet | 1862–1863 | Olio su tela | 208 × 264,5 cm | Musée d’Orsay | Parigi |
| 25 | Maja desnuda | Francisco Goya | 1797–1800 circa | Olio su tela | 97 × 190 cm | Museo del Prado | Madrid |
| 26 | Lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp | Rembrandt | 1632 | Olio su tela | 169,5 × 216,5 cm | Mauritshuis | L’Aia |
| 27 | Il 3 maggio 1808 | Francisco Goya | 1814 | Olio su tela | 268 × 347 cm | Museo del Prado | Madrid |
| 28 | American Gothic | Grant Wood | 1930 | Olio su pannello di fibra di legno | 78 × 65,3 cm | Art Institute of Chicago | Chicago |
| 29 | La lattaia | Jan Vermeer | 1660 circa | Olio su tela | 45,5 × 41 cm | Rijksmuseum | Amsterdam |
| 30 | Ballo al Moulin de la Galette | Pierre-Auguste Renoir | 1876 | Olio su tela | 131 × 175 cm | Musée d’Orsay | Parigi |
| 31 | Ritratto dei coniugi Arnolfini | Jan van Eyck | 1434 | Olio su tavola di quercia | 82,2 × 60 cm | National Gallery | Londra |
| 32 | Olympia | Édouard Manet | 1863 | Olio su tela | 130,5 × 190 cm | Musée d’Orsay | Parigi |
| 33 | Il giuramento degli Orazi | Jacques-Louis David | 1784 | Olio su tela | 330 × 425 cm | Louvre | Parigi |
| 34 | Primavera | Sandro Botticelli | fine degli anni 1470 o inizio degli anni 1480 | Tempera su tavola | 202 × 314 cm | Galleria degli Uffizi | Firenze |
| 35 | Veduta di Delft | Jan Vermeer | 1660–1661 circa | Olio su tela | 96,5 × 115,7 cm | Mauritshuis | L’Aia |
| 36 | La morte di Marat | Jacques-Louis David | 1793 | Olio su tela | 162 × 128 cm | Musei reali di belle arti del Belgio | Bruxelles |
| 37 | Venere di Urbino | Tiziano | 1538 | Olio su tela | 119 × 165 cm | Galleria degli Uffizi | Firenze |
| 38 | Cacciatori nella neve | Pieter Bruegel il Vecchio | 1565 | Olio su tavola di quercia | 116,5 × 162 cm | Kunsthistorisches Museum | Vienna |
| 39 | Polittico dell’Agnello Mistico | Hubert e Jan van Eyck | completato nel 1432 | Olio su tavole di quercia | 375 × 520 cm (aperto) | Cattedrale di San Bavone | Gand |
| 40 | Il bar delle Folies-Bergère | Édouard Manet | 1882 | Olio su tela | 96 × 130 cm | Courtauld Gallery | Londra |
| 41 | Madonna Sistina | Raffaello | 1512–1513 | Olio su tela | 269,5 × 201 cm | Gemäldegalerie Alte Meister | Dresda |
| 42 | Proverbi fiamminghi | Pieter Bruegel il Vecchio | 1559 | Olio su tavola di quercia | 117 × 163 cm | Gemäldegalerie | Berlino |
| 43 | Il ragazzo in azzurro | Thomas Gainsborough | 1770 circa | Olio su tela | 179,4 × 123,8 cm | The Huntington | San Marino, California |
| 44 | Resa di Breda | Diego Velázquez | 1634–1635 | Olio su tela | 307 × 367 cm | Museo del Prado | Madrid |
| 45 | Saturno che divora i suoi figli | Francisco Goya | 1820–1823 circa | Pittura murale trasportata su tela | 143,5 × 81,4 cm | Museo del Prado | Madrid |
| 46 | La nona onda | Ivan Ajvazovskij | 1850 | Olio su tela | 221 × 332 cm | Museo russo di Stato | San Pietroburgo |
| 47 | Torre di Babele | Pieter Bruegel il Vecchio | 1563 | Olio su tavola | 114 × 155 cm | Kunsthistorisches Museum | Vienna |
| 48 | Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte | Georges Seurat | 1884–1886 | Olio su tela | 207,6 × 308 cm | Art Institute of Chicago | Chicago |
| 49 | Ritratto di Adele Bloch-Bauer I | Gustav Klimt | 1907 | Olio, oro e argento su tela | 140 × 140 cm | Neue Galerie | New York |
| 50 | I giocatori di carte | Paul Cézanne | 1890–1892 | Olio su tela | 65,4 × 81,9 cm | Metropolitan Museum of Art | New York |
Il quadro più famoso del mondo è la Gioconda di Leonardo da Vinci. Se ne scrive in più lingue che di qualsiasi altro dipinto, e viene spesso definita l’opera d’arte più conosciuta al mondo. È esposta al Louvre di Parigi dal 1797. Dopo di lei, i quadri più famosi di tutti i tempi sono l’Ultima Cena, l’Urlo e la Notte stellata.
Fonti: Louvre: la Gioconda
Secondo la nostra misura il pittore più famoso è Leonardo da Vinci, anche se non esiste una classifica ufficiale. Sono suoi due dei tre quadri più documentati al mondo, la Gioconda e l’Ultima Cena. Tra le 167 opere d’arte di pubblico dominio più documentate, 17 sono di Leonardo e 14 di Vincent van Gogh, seguiti da Vermeer e Caravaggio.
Il quadro più famoso di Leonardo da Vinci è la Gioconda, seguita dall’Ultima Cena: sono i due dipinti più documentati al mondo. Tra gli altri suoi quadri viene poi la Dama con l’ermellino, anche se il suo disegno dell’Uomo vitruviano è più conosciuto di entrambi.
Fonti: Louvre: la Gioconda · Cenacolo Vinciano: l’Ultima Cena (sito ufficiale)
Il quadro più famoso di Van Gogh è la Notte stellata, dipinta nel giugno 1889 dalla finestra della sua stanza nel manicomio di Saint-Rémy-de-Provence. Se ne scrive in più lingue che di qualsiasi altro Van Gogh, ed è al Museum of Modern Art di New York dal 1941. Seguono i Mangiatori di patate e i Girasoli; la Terrazza del caffè la sera, gli Iris e la Camera da letto ad Arles sono rimasti appena fuori dall’elenco.
Fonti: MoMA: la Notte stellata
Il quadro più famoso di Michelangelo è la Creazione di Adamo, sulla volta della Cappella Sistina (1508–1512). È il celebre dipinto di Dio e Adamo con le dita che quasi si toccano. Il suo secondo quadro più famoso è il Giudizio universale, che copre la parete dell’altare della cappella (1536–1541). Sono entrambi affreschi, in Vaticano.
Fonti: Musei Vaticani: la volta della Cappella Sistina · Musei Vaticani: il Giudizio universale
Il quadro più famoso di Monet è Impressione, levar del sole (1872), una veduta nebbiosa del porto di Le Havre. Esposto a Parigi nel 1874 alla prima mostra impressionista, diede il nome all’Impressionismo ed è più conosciuto di qualsiasi altro Monet. Al secondo posto viene la serie delle Ninfee.
Il famoso quadro dell’onda è la Grande onda di Kanagawa, una xilografia realizzata dall’artista giapponese Katsushika Hokusai intorno al 1831. È la prima stampa della sua serie Trentasei vedute del monte Fuji e mostra tre barche sotto un’onda gigantesca, con il monte Fuji piccolo in lontananza.
Il quadro più famoso di Gesù è l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci (1495–1498 circa). Mostra Gesù con i suoi dodici apostoli, sulla parete del refettorio di un convento a Milano. Dopo la Gioconda, è il dipinto più documentato al mondo.
La Creazione di Adamo e il Giudizio universale di Michelangelo, nella Cappella Sistina, e la Scuola di Atene di Raffaello, in Vaticano, sono veri affreschi, dipinti sull’intonaco fresco. L’Ultima Cena di Leonardo viene spesso chiamata affresco, ma non lo è: Leonardo la dipinse a tempera su un muro asciutto, ed è per questo che della pittura originale resta così poco.
Fonti: Musei Vaticani: la volta della Cappella Sistina · Musei Vaticani: Stanza della Segnatura (la Scuola di Atene) · Cenacolo Vinciano: l’Ultima Cena (sito ufficiale)
La Gioconda è famosa in parte per il quadro in sé: l’espressione enigmatica della donna ritratta, il modellato morbido di Leonardo e il paesaggio velato e atmosferico. In parte per la sua storia: nel 1911 Vincenzo Peruggia la rubò dal Louvre, e fu ritrovata solo nel 1914. I giornali di tutto il mondo parlarono del furto, e il quadro divenne noto a tutti.
Fonti: Louvre: la Gioconda
La Gioconda non ha un prezzo, perché non è in vendita: appartiene allo Stato francese. Detiene il Guinness dei primati per la valutazione assicurativa più alta mai data a un dipinto: 100 milioni di dollari nel 1962, pari a circa 1 miliardo di dollari di oggi.
Fonti: Guinness World Records: la valutazione assicurativa più alta per un dipinto
Il quadro più costoso mai venduto è il Salvator Mundi, attribuito a Leonardo da Vinci. Christie’s lo ha venduto a New York nel novembre 2017 per circa 450,3 milioni di dollari, commissioni incluse. La sua attribuzione è contestata, ed è per questo che non è nel nostro elenco. Il record precedente, una cifra stimata in 250 milioni di dollari nel 2011, apparteneva a una versione dei Giocatori di carte di Cézanne.
Fonti: Christie’s: Salvator Mundi
I quadri più famosi del Louvre sono la Gioconda, la Libertà che guida il popolo, la Zattera della Medusa e il Giuramento degli Orazi, tutti e quattro nella nostra top 50. Il Louvre conserva anche la Vergine delle rocce e la Belle Ferronnière di Leonardo, l’Astronomo di Vermeer e la Grande odalisca di Ingres.
Fonti: Louvre: la Gioconda · Louvre: la Libertà che guida il popolo · Louvre: la Zattera della Medusa · Louvre: il Giuramento degli Orazi
I quadri più famosi si trovano soprattutto in pochi musei europei. Dei 50 di questa pagina, sei sono al Prado di Madrid e quattro al Louvre di Parigi. La Galleria degli Uffizi di Firenze, il Vaticano, il Musée d’Orsay e il Mauritshuis dell’Aia ne hanno tre ciascuno. Il Rijksmuseum, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la National Gallery di Londra e il Museo russo di San Pietroburgo ne hanno due ciascuno. Negli Stati Uniti, anche l’Art Institute of Chicago e il Metropolitan Museum of Art ne hanno due ciascuno.
Tra i quadri famosi rubati c’è la Gioconda, portata via dal Louvre nel 1911 e ritrovata nel 1914. Entrambe le versioni dipinte dell’Urlo di Munch sono state rubate da musei di Oslo, nel 1994 e nel 2004, ed entrambe sono state recuperate. Cristo nella tempesta sul mare di Galilea di Rembrandt, rubato nel 1990 all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, non è mai stato ritrovato.
Sì, la maggior parte dei quadri antichi famosi è di pubblico dominio. Negli Stati Uniti, le opere pubblicate prima del 1931 sono di pubblico dominio nel 2026; nell’Unione europea e nel Regno Unito, il diritto d’autore scade 70 anni dopo la morte dell’artista. Ogni quadro di questa pagina soddisfa entrambe le condizioni. In genere non sono protette nemmeno le fotografie fedeli di quadri di pubblico dominio. Queste sono informazioni generali, non una consulenza legale.
Fonti: Cornell University: durata del copyright e pubblico dominio · U.S. Copyright Office: quanto dura il copyright?
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Fonti: Fine Art Free: immagini di pubblico dominio per uso commerciale · Cornell University: durata del copyright e pubblico dominio
Abbiamo classificato i quadri in base a quanto ciascuno è conosciuto nel mondo: il numero di lingue in cui esiste una voce di enciclopedia dedicata a quel quadro, verificato a ottobre 2026. Più sono le culture che ne scrivono, più in alto si piazza.
Alcune regole rendono l’elenco più utile. Ogni quadro è di pubblico dominio, quindi puoi scaricarlo e usarlo liberamente. Nessun artista ha più di tre posti. Abbiamo escluso le opere di attribuzione controversa o condivisa, come il Salvator Mundi, i disegni, come l’Uomo vitruviano, e un quadro sessualmente esplicito. Quando un quadro esiste in più versioni, mostriamo quella a cui pensa la maggior parte delle persone e ti diciamo quale.
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