Il corpo di Cristo morto nella tomba — Storia e analisi
Il Corpo di Cristo Morto nel Sepolcro di Hans Holbein il Giovane è stato dipinto tra il 1520 e il 1522 a olio su tavola. Quest'opera è stata creata durante la prima maturità di Holbein, un periodo in cui era attivo a Basilea e stava sviluppando il suo approccio distintivo ai temi religiosi. Il dipinto è notevole per il suo realismo implacabile e appartiene a una tradizione di immagini devozionali destinate a provocare la meditazione sulla sofferenza e sulla mortalità di Cristo. Il pannello presenta il corpo di Cristo disteso orizzontalmente, occupando quasi tutta la larghezza della composizione.
La forma emaciata di Cristo è rappresentata con precisione anatomica, mostrando le ferite della Crocifissione e una pallore verdastro suggestivo di morte. La figura è collocata contro uno sfondo scuro e poco profondo con una lastra di pietra sottostante, e un semplice sudario bianco copre parzialmente la parte inferiore del corpo. L'illuminazione è stark, enfatizzando i contorni e la rigidità del cadavere, mentre la palette di colori tenui rinforza l'atmosfera cupa. Non si sa per quale scopo sia stato dipinto – si è pensato a una predella d'altare o alla decorazione di un sepolcro – e in seguito appartenne al Gabinetto Amerbach di Basilea.
In seguito, è stato conservato nella collezione del Kunstmuseum Basel, dove rimane oggi. Nel corso dei secoli, l'opera è stata riconosciuta per il suo straordinario naturalismo e intensità psicologica, influenzando sia i contemporanei che gli artisti successivi nel loro trattamento dei temi religiosi.









