La Città si Eleva — Storia e analisi
Un enorme cavallo rosso con una criniera blu scuro si lancia attraverso la tela, il suo imbrago si tende mentre figure sfocate di uomini tirano, si piegano e cadono intorno a lui, mentre un secondo cavallo, pallido, emerge a sinistra. Tutto si dissolve in strisce di rosso, arancione, blu e bianco, come se fosse catturato in un movimento violento. Lungo il bordo superiore, impalcature e edifici in costruzione si innalzano verso un cielo fumoso. Umberto Boccioni si trasferì a Milano nel 1908 e iniziò una serie di studi sulla città e la sua industria; nel 1910 riunì queste impressioni in questa tela, il suo primo grande dipinto futurista.
Inizialmente era chiamato Lavoro, e nel corso dei suoi studi un unico enorme cavallo prende gradualmente il controllo della composizione, diventando un simbolo della forza travolgente della crescente metropoli. Boccioni descrisse l'opera come "una grande sintesi di lavoro, luce e movimento." Il compositore Ferruccio Busoni acquistò la tela a Londra nel marzo del 1912, e il Museum of Modern Art la comprò da suo figlio, Raffaello Busoni, nel 1951 con il Fondo Mrs. Simon Guggenheim.
Il museo possiede anche uno studio per il dipinto del 1910. Si trova al Museum of Modern Art di New York.







