Due bassotti con medicina — Storia e analisi
Una pozzanghera luccicante di medicina versata attira l'attenzione prima di qualsiasi altra cosa, ma sono i volti colpevoli e con gli occhi spalancati dei due cuccioli di bassotto a trattenerla. I loro manti lucidi e le morbide zampe rotonde sono resi con una cura che quasi invita al tatto, eppure la scena è di marachelle e conseguenze: una bottiglia rotta, una nota di prescrizione e la bava inconfondibile di un assaggio andato male. La luce cade da sinistra, mettendo in risalto la lucentezza vetrosa della pozza e lo sguardo ansioso, quasi scusandosi, del cucciolo più a sinistra.
Ogni dettaglio, dalla panchina verde rustica alle assi del pavimento scrostate, radica il momento in uno spazio reale e vissuto, mentre la composizione attenta assicura che la simpatia dello spettatore sia saldamente con i colpevoli. Dipinta da Carl Reichert nel 1918, quest'opera appartiene a una tradizione di ritratti di animali che fiorì nella Europa della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo, quando gli animali domestici erano sempre più apprezzati come membri della famiglia e soggetti sentimentali. Tali dipinti erano spesso commissionati da mecenati della classe media desiderosi di celebrare i loro compagni, e artisti come Reichert divennero noti per la loro capacità di catturare sia la somiglianza che la personalità. Il foglio della prescrizione—contrassegnato con “Alle zwei Stunden ein Eßlöffel voll / Apotheke St.
Ulrich”—ancla la scena nel quotidiano, mentre l'etichetta “Wiener Trankl” suggerisce un rimedio specifico, forse un cenno alla fascinazione dell'epoca per la cura veterinaria e l'ordine domestico. Ora in possesso di Hampel Auctions, questo piccolo tesoro sopravvive come testimonianza dei piccoli drammi che si svolgono ai nostri piedi e ci invita a guardare di nuovo il mondo degli animali e degli oggetti con nuova attenzione.
















