Fine Art

Gallo e galline — Storia e analisi

Ciò che colpisce per primo in Gallo e galline è la pura monumentalità di questi uccelli da cortile, resi più grandi della vita e premuti vicino al piano dell'immagine. Il gallo e le galline si accalcano su un trespolo grezzo, le loro piume rese in una tempesta di linee di carbone e ombre fumose. La mano di Steinlen indugia sulle texture arruffate: le penne arricciate del gallo, il piumaggio stratificato delle galline, il riflesso acuto di un occhio che cattura la luce.

Non c'è nulla di sentimentale qui; ogni uccello è vigile, diffidente, persino un po' feroce, le loro personalità emergono dal audace gioco di linea e ombra. Lo sfondo si ritira nell'oscurità, costringendo l'attenzione dello spettatore sulla massa viva di uccelli e sul dramma della loro presenza. Creato nel 1896, quest'opera appartiene a un momento dell'arte francese in cui i soggetti animali, un tempo dominio di scene di genere rurali, venivano reclamati dagli artisti d'avanguardia. Théophile Alexandre Steinlen era famoso per le sue immagini della vita parigina e il suo affetto per i gatti, ma qui rivolge il suo sguardo ai modesti abitanti del cortile, elevandoli attraverso la scala e l'intensità.

Opere come questa, pubblicate come stampe murali a Parigi, portarono la vitalità delle creature quotidiane nelle case e nei caffè urbani, sfumando i confini tra arte alta e illustrazione popolare. La storia ha conservato poche tracce del percorso di questa particolare immagine, ora preservata nella Bibliothèque nationale de France, ma l'energia della linea di Steinlen ci invita ancora a fermarci e incontrare lo sguardo di questi straordinari uccelli.

Altre opere di Théophile Alexandre Steinlen

Più arte di Animale