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Champagne Puro Damery-Épernay — Storia e analisi

Ciò che salta subito all'occhio in Pur Champagne Damery-Épernay è la pura esuberanza del movimento: una donna in un vestito rosso fuoco, i capelli che volano in un arco selvaggio, catturata a metà giro mentre brandisce una bottiglia e un bicchiere di champagne con un delizioso entusiasmo contagioso. Le linee del suo corpo e le ampie pennellate dietro di lei creano un vortice di energia, come se lo spirito stesso della celebrazione fosse stato distillato in questo singolo momento effervescente. Il suo sorriso, ampio e disinibito, attira lo spettatore, promettendo che ciò che c'è in quel bicchiere porterà un'ondata di gioia.

Lo sfondo verde, striato di toni più chiari, funge da palcoscenico per la sua presenza vivace, e il carattere nero audace ancorano la scena, senza lasciare dubbi su ciò che si sta celebrando. Creato nel 1902 da Leonetto Cappiello, questo manifesto appartiene all'età d'oro della pubblicità francese, quando le stampe litografiche trasformarono le strade delle città in gallerie all'aperto. Commissionati da produttori e commercianti desiderosi di superare i loro rivali, tali manifesti erano progettati per essere impossibili da ignorare; da qui la palette audace e la posa drammatica, quasi teatrale. Cappiello era un maestro di questo nuovo linguaggio visivo, e il suo lavoro per l'Association de Vignerons Champenois, ora conservato nella Bibliothèque nationale de France, cattura l'ottimismo e lo spettacolo della Belle Époque.

In un mondo in cui la storia ha lasciato solo tracce di innumerevoli immagini commerciali, questo perdura, ancora frizzante con la promessa di piacere, fresco come il giorno in cui fu affisso a un muro parigino.

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