Fine Art

Alcol di Menta di Ricqlès — Storia e analisi

Una ballerina ruota su un palcoscenico scarlatto, il suo vestito arancione fiorendo attorno a lei come una fiamma profumata di menta, e tra le sue braccia solleva trionfalmente una enorme bottiglia—Alcol di Menta di Ricqlès. Il vortice di tessuto e il movimento ascendente della sua posa attirano lo sguardo verso la bottiglia, che sembra quasi senza peso nella sua presa, come se il prodotto stesso fosse la fonte della sua vitalità. Lo sfondo, di un rosso audace e uniforme, amplifica la sensazione di energia e teatralità, mentre le guance arrossate della ballerina e i suoi occhi semi-chiusi suggeriscono sia piacere che vitalità.

Ogni elemento qui è progettato per sedurre: il verde fresco della scritta, le foglie di menta in vita, la promessa di “saveur fraiche” e “hygiène parfaite” che fluttua sopra di lei. Questo manifesto, creato nel 1924 da Leonetto Cappiello, appartiene a un'età d'oro della pubblicità francese, quando i manifesti non erano semplici annunci, ma spettacoli a sé stanti. Tali opere furono commissionate da aziende desiderose di ritagliarsi un posto per i loro prodotti nella vivace città moderna, e artisti come Cappiello si fecero un nome trasformando beni quotidiani in icone di desiderio e piacere. Stampata dall'Atelier d’Art Devambez a Parigi e ora conservata dalla Bibliothèque nationale de France, quest'immagine è una testimonianza della fascinazione dell'epoca per la salute, il glamour e il potere della persuasione visiva.

Guardando di nuovo, nota come l'esuberanza della ballerina faccia della bottiglia più di un rimedio: diventa una celebrazione.

Altre opere di Leonetto Cappiello

Più arte di Figurativo