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Paesaggio con Capre e una Statua di Laocoonte — Storia e analisi

Un Laocoön di marmo si contorce nell'ombra maculata, la sua agonia congelata nella pietra mentre le capre pascolano indifferenti ai suoi piedi—una collisione di mito e vita quotidiana che immediatamente inquieta e intriga. Il dramma scolpito di Laocoön e dei suoi figli, i cui corpi sono intrecciati con serpenti, non è ambientato nelle rovine di Troia, ma in un giardino curato, mezzo inghiottito dal fogliame e dall'ombra. Il pittore, Abraham Jansz.

Begeyn, guida lo sguardo da questo monumento alla lotta umana verso l'avenue tranquilla e illuminata dal sole oltre, dove figure lontane passeggiano sotto un cielo sfumato di rosa e oro. Le capre, ignare della sofferenza antica dietro di loro, masticano la vegetazione lussureggiante, la loro calma sottolinea il tormento silenzioso della statua. Dipinta nel 1673, questa scena appartiene a un mondo in cui il passato classico era sia una fonte di ispirazione che un ornamento di moda per i ricchi. Alla fine del XVII secolo, artisti olandesi e fiamminghi come Begeyn evocavano spesso paesaggi all'italiana che mescolavano mito, memoria e i piaceri della vita di tenuta.

Questi dipinti erano molto apprezzati dai collezionisti desiderosi di mostrare sia il loro gusto che la loro cultura, riempiendo le loro case di visioni di Arcadia e antichità. La storia ha lasciato poche tracce del viaggio di questa tela particolare, ma la sua presenza nella collezione di Art UK oggi ci invita a soffermarci, a riflettere sull'incontro scomodo tra leggenda e svago, e a chiederci quali storie racconterebbero le capre se potessero vedere cosa c'è dietro di loro.

Altre opere di Abraham Jansz. Begeyn

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