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Lot fugge da Sodoma — Storia e analisi

Quando Paolo Veronese dipinse Lot fugge da Sodoma nel 1585, si avvicinava alla fine di una carriera segnata sia da acclamazione che da controversie. Solo pochi anni prima, nel 1573, Veronese si era presentato davanti all'Inquisizione a Venezia per difendere le sue libertà creative nella rappresentazione di scene bibliche, un testimone dell'atmosfera carica in cui l'arte religiosa veniva realizzata. Questo dipinto, creato tardi nella sua vita, distilla la grandezza e la teatralità che resero il suo lavoro così ricercato dai mecenati veneziani e dall'elite europea più ampia. La tela cattura il momento biblico in cui Lot, avvertito dagli angeli, fugge dalla città condannata di Sodoma con la sua famiglia.

Veronese sceglie l'istante della fuga: Lot avanza, le sue figlie stringono oggetti di valore, mentre sua moglie, in uno sguardo fatale all'indietro, inizia a trasformarsi in un pilastro di sale. I gesti degli angeli sono urgenti, i loro drappeggi si agitano nel vento, mentre la città in fiamme brilla minacciosamente in lontananza. La palette di Veronese, ricca di dorati, rosa e blu profondi, contrasta la sicurezza del primo piano con la distruzione infuocata dietro, un espediente visivo che si vede anche nel trattamento successivo dello stesso soggetto da parte di Rubens.

I costumi opulenti, più veneziani che antichi, radicano la storia nel mondo stesso dell'artista, invitando gli spettatori a vedersi nel dramma. La storia precisa di Lot fugge da Sodoma è poco chiara, ma probabilmente è nata come un commissione privata per un nobile veneziano, riflettendo il gusto dell'epoca per le grandi narrazioni bibliche. Nel corso dei secoli, il dipinto è passato attraverso diverse collezioni, sopravvivendo a periodi di attribuzioni mutevoli e gusti in cambiamento. Oggi, si erge come un testimone dello stile tardo di Veronese, caratterizzato da un pennello più sciolto e un senso accresciuto di dramma.

Il viaggio dell'opera dalla Venezia rinascimentale al suo posto nel museo moderno sottolinea il suo fascino duraturo e la fascinazione per storie di giudizio e salvezza.

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