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Cavallo bianco che brilla nella notte — Storia e analisi

Cavallo bianco che brilla nella notte è un rotolo orizzontale in inchiostro su carta dell'artista cinese Han Gan, datato intorno al 750 durante la dinastia Tang. L'opera è un esempio rinomato di ritratti equini di questo periodo ed è attribuita a un'epoca in cui Han Gan era attivo alla corte imperiale. Il rotolo è riconosciuto per la sua associazione con la rappresentazione dei cavalli imperiali ed è considerato un'opera significativa nella carriera dell'artista. L'immagine presenta un vivace cavallo bianco, legato a un palo, reso con pennellate vivaci e delicate ombreggiature d'inchiostro.

La postura tesa dell'animale, le narici dilatate e la zampa anteriore sollevata trasmettono un senso di energia e irrequietezza. Lo sfondo è lasciato non dipinto, concentrando tutta l'attenzione sul cavallo, mentre lo spazio circostante è riempito di iscrizioni calligrafiche e numerosi sigilli rossi di collezionisti, a testimonianza della sua lunga storia di apprezzamento. L'uso dell'inchiostro monocromatico consente sottili gradazioni nella criniera e nella muscolatura del cavallo, evidenziando l'abilità tecnica dell'artista. Il cavallo ritratto, Bianco che brilla nella notte, era uno dei destrieri preferiti dell'imperatore Xuanzong (r.

712–756), e il rotolo è stato molto apprezzato da collezionisti e intenditori nel corso dei secoli. Il rotolo porta molti sigilli e iscrizioni di proprietari successivi, tra cui imperatori e studiosi, riflettendo il suo status stimato nella storia dell'arte cinese. Oggi, l'opera è conservata nella collezione del Metropolitan Museum of Art, dove è riconosciuta come uno dei migliori esempi sopravvissuti della pittura della dinastia Tang.

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