Il Climax (Salomè) — Storia e analisi
Salomè fluttua nell'aria, con i capelli che si sollevano, tenendo una testa decapitata vicino al suo viso. Un sottile rivolo di sangue scende da essa in una pozza nera in basso a destra, dove cresce un unico giglio bianco, e gruppi di cerchi bianchi e neri riempiono l'angolo in alto a sinistra. Il design è stampato in nero all'interno di un bordo rigato su un grande foglio color crema. Aubrey Beardsley disegnò per la prima volta la scena di propria iniziativa dopo che l'opera di Oscar Wilde, Salomè, apparve in francese nel 1893: il momento in cui Salomè bacia la testa decapitata di Giovanni Battista.
Riprodotta nel primo numero di The Studio nell'aprile del 1893, gli valse l'incarico da parte di Wilde e dell'editore John Lane per illustrare l'edizione inglese del 1894. Poiché The Studio possedeva i diritti d'autore di quella prima versione, la ridisegnò per il libro, nella forma di pagina più convenzionale che Lane preferiva. Il V&A suggerisce che i cerchi in alto a sinistra possano richiamare i "grappoli di uva nera" con cui Salomè paragona i capelli del Battista. Il disegno originale di Beardsley del 1893 della prima versione, a cui successivamente aggiunse lavaggi di acquerello verde, si trova ora nella Biblioteca dell'Università di Princeton.
Questa impressione è stata stampata da un blocco di linee. Si trova al Rijksmuseum di Amsterdam.
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