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La corte di Gayumars (Shāh-Nāmeh di Tahmāsp) — Storia e analisi

La Corte di Gayumars è un dipinto di manoscritto miniato creato da Sultan Muhammad tra il 1522 e il 1525 per il Shahnama (Libro dei Re) reale commissionato dallo Shah Tahmasp della dinastia safavide. L'opera segna un punto culminante nella pittura miniata persiana ed è ampiamente attribuita a Sultan Muhammad, un artista di spicco alla corte safavide. Illustra il leggendario primo re dell'Iran, Gayumars, incoronato tra i suoi cortigiani all'inizio del poema epico.

Il dipinto è stato eseguito in acquerello opaco, inchiostro e oro su carta.  La composizione si concentra su Gayumars, seduto su un affioramento roccioso e circondato da un paesaggio montano lussureggiante pieno di animali, piante e cortigiani. Le figure sono disposte in una formazione circolare, con Gayumars elevato rispetto agli altri, a significare il suo status reale. I cortigiani indossano pelli di leopardo, un dettaglio tratto dall'epico, e la scena è resa in colori vivaci con un ampio uso dell'oro.

I dettagli intricati della flora e della fauna, combinati con l'armonica disposizione delle figure e del paesaggio, dimostrano la sofisticazione tecnica ed estetica della pittura miniata persiana dei primi anni del XVI secolo.  Commissionato da Shah Tahmasp, il manoscritto fu successivamente presentato dal sovrano safavide al sultano ottomano Selim II nel 1568. Il manoscritto fu smembrato negli anni '70 e le sue pagine si trovano ora in molte collezioni; La Corte di Gayumars, considerata una delle opere più celebrate dell'arte persiana, si trova nel Museo Aga Khan di Toronto.

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