Allegoria dell'ebbrezza terrena e ultraterrena (Divano di Hafez) — Storia e analisi
Allegoria dell'ebbrezza terrena e ultraterrena (Divano di Hafez) di Sultan Muhammad è stata prodotta intorno al 1531–33 utilizzando acquerello opaco, inchiostro e oro su carta. Questo foglio appartiene a un manoscritto del Divano di Hafiz, creato durante il periodo safavide. L'opera è attribuita a uno dei principali pittori della corte safavide iniziale, attivo nella prima metà del XVI secolo. La miniatura rappresenta un ambiente architettonico a più livelli popolato da numerose figure impegnate in varie attività.
La sezione inferiore mostra un raduno di uomini in abiti colorati, alcuni reclinati, altri in conversazione animata e altri che sembrano essere ubriachi o in stati di abbandono. I registri superiori contengono scene più intime all'interno delle stanze, comprese figure che bevono e interagiscono, mentre lo spazio più alto presenta esseri alati che servono bevande, forse alludendo a un regno celeste o allegorico. La composizione è realizzata in colori vivaci, motivi intricati e messa in risalto con oro, caratteristica dell'illuminazione dei manoscritti safavidi. Questo foglio fa parte di una tradizione più ampia di manoscritti di poesia persiana illustrati, in cui l'allegoria visiva viene utilizzata per completare e interpretare il testo poetico.
Il Divano di Hafiz era un soggetto popolare per manoscritti lussuosi nell'era safavide, riflettendo sia i gusti letterari che artistici alla corte reale. Il foglio, firmato da Sultan Muhammad, proviene da un manoscritto del Divano di Hafiz realizzato a Tabriz intorno al 1531–33 ed è di proprietà congiunta del Metropolitan Museum of Art e dei Harvard Art Museums.







