Fine Art

Vini Autentici di Graves, J. Ricard — Storia e analisi

Un lampo di rosso e oro salta dall'oscurità, come se lo spirito stesso del vino di Bordeaux avesse preso forma umana. La figura avanza con slancio, le braccia tese, stringendo una bottiglia e un bicchiere con orgoglio esuberante. I suoi capelli fluiscono dietro di lei come un banner, e il suo vestito verde, delineato in giallo luminoso, sembra vorticoso con l'energia della celebrazione.

L'artista, Leonetto Cappiello, utilizza contorni audaci e uno sfondo nero pece per far risaltare ogni dettaglio: l'etichetta sulla bottiglia, il luccichio del bicchiere, l'inclinazione gioiosa del corpo della donna. Non si tratta di una pubblicità silenziosa; è un invito teatrale, promettendo che il vino all'interno è vivace quanto il manifesto stesso. Creato nel 1905, quest'opera appartiene all'età d'oro del manifesto francese, quando le strade parigine erano un tumulto di colori e ingegno, e artisti come Cappiello trasformavano l'arte commerciale in spettacolo. Commissionati da viticoltori, distillatori e commercianti desiderosi di distinguersi, tali manifesti venivano stampati in migliaia di copie e affissi sui muri della città.

L'indirizzo dell'editore—43 rue de Lancry, Parigi—ancora l'opera nel mondo frenetico del commercio della Belle Époque, dove è nata la pubblicità moderna. Oggi, l'originale è conservato nella Bibliothèque nationale de France, un promemoria che anche le immagini più fugaci possono catturare lo spirito di un'epoca. Guarda di nuovo il suo viso—metà in ombra, metà illuminato—e vedrai non solo una proposta di vendita, ma la promessa del piacere stesso.

Altre opere di Leonetto Cappiello

Più arte di Figurativo