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Mulino di Goring e chiesa — Storia e analisi

Quando Joseph Mallord William Turner dipinse Mulino di Goring e chiesa nel 1806, era ancora nei suoi primi trent'anni, ma era già riconosciuto per i suoi instancabili viaggi lungo il Tamigi. Quest'opera si distingue come una delle poche rappresentazioni che Turner fece di Goring-on-Thames, un tranquillo villaggio che stava appena iniziando ad attirare l'attenzione di artisti e viaggiatori. A differenza delle sue visioni successive, più tempestose, qui Turner cattura un momento di calma rurale, probabilmente dipinto in loco durante uno dei suoi tour di schizzi.

Il dipinto è talvolta discusso tra gli studiosi perché il suo medium preciso rimane incerto; mentre Turner era prolifico sia nell'olio che nell'acquerello in quel periodo, la tecnica originale qui non è documentata in modo fermo. La scena scelta da Turner è quella di un'industria dolce e di una comunità: il mulino, con la sua ruota che gira, si trova accanto alla torre della chiesa, entrambi incastonati tra la vegetazione lussureggiante e sotto un cielo macchiato di nuvole inglesi. Il mulino, simbolo del lavoro e del sostentamento rurale, è bilanciato dalla chiesa, un segno di fede e continuità. La dolce gestione della luce e dell'atmosfera da parte di Turner attira lo sguardo dalle figure lavorative vicino al bordo dell'acqua fino alla lontana guglia, suggerendo una coesistenza armoniosa tra l'attività umana e il paesaggio.

A differenza delle drammatiche rovine dipinte da John Constable o dei grandiosi e tempestosi paesaggi fluviali che Turner stesso avrebbe creato in seguito, Mulino di Goring e chiesa è radicata nel quotidiano, la sua serenità è una silenziosa testimonianza della campagna inglese. La storia fisica di Mulino di Goring e chiesa è meno documentata rispetto ad alcuni dei principali oli di Turner. Probabilmente è rimasta in mani private per gran parte della sua esistenza, come era comune per le sue opere più piccole e intime. Oggi è riconosciuta come un importante esempio del primo impegno di Turner con la campagna inglese, un periodo in cui stava sviluppando le acute capacità di osservazione che avrebbero definito la sua carriera successiva.

Il medium incerto del dipinto e la sua scala relativamente modesta l'hanno resa un soggetto di interesse per collezionisti e studiosi, e ora trova il suo posto in collezioni che tracciano l'evoluzione della visione di Turner dalle familiari rive del Tamigi alle coste selvagge e alle città d'Europa.

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