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Madame Rivière — Storia e analisi

Una donna è seduta su un divano blu, il suo corpo rivolto verso lo spettatore, il braccio destro elegantemente disteso lungo il cuscino, e il suo sguardo calmo e diretto. Indossa un abito chiaro a vita alta con maniche corte, drappeggiato con una sciarpa color crema rifinita con bordi decorati, e porta gioielli d'oro; i suoi capelli scuri sono acconciati in ricci e coperti da un velo traslucido. La composizione è incorniciata da un ovale, con il braccio destro allungato della figura che richiama la curva della cornice, e lo sfondo reso piatto e privo di ombre.

Jean-Auguste-Dominique Ingres dipinse questo ritratto di Marie Françoise Rivière, conosciuta come Sabine, nel 1805, dopo un incarico da parte di suo marito Philibert Rivière, un funzionario dell'Impero Napoleonico. La fredda palette di colori dell'opera, composta da bianco, blu, beige e ocra, e la sua superficie liscia, quasi senza aria, riflettono gli ideali del Neoclassicismo. Quando fu mostrato per la prima volta al Salon del 1806, i critici furono turbati dall'anatomia innaturale, in particolare dal braccio destro allungato, un espediente che Ingres utilizzò per armonizzarsi con il formato ovale e che divenne caratteristico dei suoi ritratti femminili.

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