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La Fonte — Storia e analisi

Una giovane donna nuda è in piedi in una nicchia rocciosa, con un braccio sollevato dietro la testa e l'altro che sorregge una grande anfora di terracotta da cui scorre un getto d'acqua verso la piscina ai suoi piedi. È incorniciata da edera verde scuro e iris gialli, il suo corpo è dolcemente illuminato contro la pietra in ombra, il suo sguardo incontra direttamente quello dello spettatore. La Fonte fu iniziata da Jean-Auguste-Dominique Ingres a Firenze intorno al 1820 e completata a Parigi nel 1856, con l'assistenza dei suoi studenti Paul Balze e Alexandre Desgoffe, che contribuirono allo sfondo e all'anfora d'acqua.

La figura rappresenta una sorgente o una fonte di fiume, un tema nella letteratura classica dove tali sorgenti sono sacre alle Muse e simboleggiano l'ispirazione poetica; l'acqua che scorre segna un confine simbolico tra lei e lo spettatore. Il dipinto fu esposto per la prima volta nel 1856 e fu presto acquisito da Duchâtel, entrando successivamente nella collezione nazionale francese e trasferito al Musée d'Orsay nel 1986. Gli storici dell'arte hanno visto in La Fonte un'unità tra donna e natura, con le piante fiorite e l'acqua che servono come attributi che rafforzano il significato allegorico.

Ingres aveva settantasei anni quando terminò La Fonte, già allora una figura celebre del Neoclassicismo francese e presidente dell'École des Beaux-Arts.

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