Corrente artistica · ca. 1750–1850 · Europa
Neoclassicismo: arte neoclassica e pittura
Il Neoclassicismo in arte è una corrente artistica nata in Europa verso la metà del Settecento, che fece rivivere l'arte dell'antica Grecia e di Roma con contorni netti, composizioni equilibrate e soggetti seri presi dalla storia e dal mito classici. Si affermò dal 1750 circa, dopo la riscoperta di Pompei, e durò fino alla metà dell'Ottocento. Tra i pittori neoclassici ci sono Jacques-Louis David, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Angelica Kauffmann, Anton Raphael Mengs e François Gérard.
La pittura neoclassica voleva insegnare oltre che piacere. Nel Giuramento degli Orazi di David, commissionato da Luigi XVI e dipinto a Roma, tre fratelli giurano sulle spade sollevate dal padre, sotto semplici arcate di pietra. Qui raccogliamo soprattutto dipinti, ma l'arte neoclassica fu anche scultura: Antonio Canova, che nel 1779 visitò gli scavi di Ercolano e Pompei, scolpì a Roma le «Tre Grazie» (1814–1817).
Qui sotto trovi 1009 quadri e opere del Neoclassicismo, tutti di pubblico dominio e da scaricare gratis.
Selezione e testi di Pavel MazuelasAggiornato il 5 novembre 2026
Fa parte di Correnti artistiche e stili pittorici: la linea del tempo dal Gotico a oggiVedi anche: Pittura coloniale americana, Romanticismo, Pittura di storia
Tutti i quadri e le opere del Neoclassicismo
Ritratti, quadri di storia e di mito, architetture, disegni e stampe. Tutti di pubblico dominio, da scaricare gratis.
Quadri neoclassici famosi
I quadri neoclassici più conosciuti: fai clic su uno qualsiasi per vederlo da vicino e scaricarlo gratis.
La morte di SocrateJacques-Louis David
Il giuramento degli OraziJacques-Louis David
La morte di MaratJacques-Louis David
La grande odaliscaJean-Auguste-Dominique Ingres
La sorgenteJean-Auguste-Dominique Ingres
Napoleone I sul trono imperialeJean-Auguste-Dominique Ingres
La morte del generale WolfeBenjamin West
Amore e PsicheFrançois Gérard
Atala nella tombaAnne-Louis Girodet
Aurora e CefaloPierre-Narcisse Guérin
Arianna abbandonata da TeseoAngelica Kauffmann
Ritratto di MadeleineMarie-Guillemine Benoist
Pittori neoclassici
Otto pittori al centro della corrente, da David e Ingres ad Angelica Kauffmann e Adélaïde Labille-Guiard. Ogni link apre tutti i loro dipinti.
Jacques-Louis David1748–1825. Il principale pittore del movimento neoclassico in Francia; partecipò alla Rivoluzione, celebrò Napoleone in una serie di ritratti e morì in esilio a Bruxelles.
Jean-Auguste-Dominique Ingres1780–1867. Allievo di David, nel 1801 vinse la borsa di studio per Roma e divenne il difensore di un classicismo rigoroso contro il Romanticismo di Delacroix; oggi è famoso soprattutto per i ritratti.
Angelica Kauffmann1741–1807. Pittrice di storia e ritrattista nata in Svizzera, membro della Royal Academy di Londra; morì a Roma.
Anton Raphael Mengs1728–1779. Nato in Boemia, visse a lungo a Roma, dove lo scrittore Winckelmann lo aiutò a formare il suo stile neoclassico; dal 1761 al 1771 lavorò a Madrid per Carlo III.
François Gérard1770–1837. Nato a Roma e formatosi con David; il suo «Amore e Psiche» fu esposto al Salon del 1798, e in seguito ritrasse Napoleone, l'imperatrice Giuseppina e Talleyrand.
Anne-Louis Girodet1767–1824. Allievo di David; il Louvre espone «Atala nella tomba», «Scena del diluvio» e «Pigmalione e Galatea» nella sua sala del Neoclassicismo.
Adélaïde Labille-Guiard1749–1803. Ritrattista parigina e membro dell'Accademia reale di pittura e scultura, formò diverse pittrici; studiò con François-André Vincent, che qui ritrae.
Benjamin West1738–1820. Pittore nato nella Pennsylvania coloniale, divenne presidente della Royal Academy di Londra; la Tate lo cita tra i pittori neoclassici britannici.
Dipinti di Jacques-Louis David
La National Gallery di Londra definisce Jacques-Louis David il principale pittore del movimento neoclassico in Francia. Partecipò alla Rivoluzione, e i suoi ritratti di Napoleone generale, console e imperatore contribuirono a glorificare il capo francese.
Bonaparte valica il Gran San BernardoJacques-Louis David
Le SabineJacques-Louis David
Leonida alle TermopiliJacques-Louis David
L'imperatore Napoleone nel suo studio alle TuileriesJacques-Louis David
Antoine Laurent Lavoisier e Marie Anne LavoisierJacques-Louis David
Marte disarmato da VenereJacques-Louis David
Ritratti neoclassici
Ingres considerava i ritratti meno importanti della pittura di storia, eppure oggi è famoso soprattutto per ritratti come «Madame Moitessier», dice la National Gallery di Londra. Per la sua posa prese in prestito una dea da una pittura murale romana trovata a Ercolano.
Madame MoitessierJean-Auguste-Dominique Ingres
Ritratto di monsieur BertinJean-Auguste-Dominique Ingres
La contessa d'HaussonvilleJean-Auguste-Dominique Ingres
Mademoiselle Caroline RivièreJean-Auguste-Dominique Ingres
Le sorelle Zénaïde e Charlotte BonaparteJacques-Louis David
Gioacchino Murat, re di NapoliFrançois Gérard
L'antica Grecia e Roma nei quadri neoclassici
La pittura di storia, che le accademie mettevano al di sopra di ogni altro genere, prendeva i suoi soggetti dalla storia e dal mito greci e romani, ricorda la Tate. I pittori neoclassici raccontarono di nuovo le storie di Edipo, Achille, Omero, Belisario, Virgilio e della madre dei Gracchi.
Edipo e la SfingeJean-Auguste-Dominique Ingres
Gli ambasciatori di Agamennone nella tenda di AchilleJean-Auguste-Dominique Ingres
L'apoteosi di OmeroJean-Auguste-Dominique Ingres
BelisarioFrançois Gérard
Virgilio legge l'Eneide ad Augusto, Ottavia e LiviaJean-Baptiste Wicar
Cornelia, madre dei GracchiAngelica Kauffmann
Caratteristiche dell'arte neoclassica

Soggetti dalla Grecia e da Roma
Tre fratelli con armature e sandali romani giurano sotto semplici arcate di pietra. Le opere neoclassiche imitano forme e motivi greci e romani, dice il vocabolario artistico del Getty.
Il giuramento degli Orazi, Jacques-Louis David

Contorni netti
Ingres disegnò la lunga schiena e il braccio dell'odalisca con curve pulite e continue. Il vocabolario artistico del Getty descrive le opere neoclassiche come spesso lineari.
La grande odalisca, Jean-Auguste-Dominique Ingres

Equilibrio e simmetria
Omero siede in trono al centro, davanti a un tempio greco, incoronato da una Vittoria alata, con i suoi ammiratori disposti ai due lati. Il Louvre dice che Ingres si ispirò al «Parnaso» di Raffaello; il Getty definisce simmetriche le opere neoclassiche.
L'apoteosi di Omero, Jean-Auguste-Dominique Ingres

Ambienti austeri e spogli
Tutta la metà superiore del quadro è un muro vuoto, e lo scrittoio di Marat è una semplice cassa di legno. La National Gallery di Londra dice che i dipinti di David si distinguevano per l'austerità della composizione e del tema.
La morte di Marat, Jacques-Louis David

Una lezione di virtù
Socrate continua a insegnare, con una mano alzata, mentre prende la coppa di cicuta, e intorno a lui i discepoli si disperano. Secondo la National Gallery di Londra, a favorire il Neoclassicismo fu anche una rinnovata attenzione al ruolo pubblico ed educativo dell'arte.
La morte di Socrate, Jacques-Louis David

Corpi modellati sull'arte antica
Il nudo di Ingres sta in una nicchia con il peso del corpo su una gamba, come una statua antica. La sua formazione, dice la National Gallery di Londra, si basò sullo studio del nudo e dell'arte classica.
La sorgente, Jean-Auguste-Dominique Ingres
Prima e dopo il Neoclassicismo
Baroccoca. 1590–1750
Rococòca. 1715–1775
Neoclassicismoca. 1750–1850
Romanticismoca. 1780–1850
Art pompier (accademismo)metà–fine XIX secolo
Rococò, Neoclassicismo e Romanticismo: le differenze
| Confronto | Rococò | Neoclassicismo | Romanticismo |
|---|---|---|---|
| Periodo | ca. 1715–1775 | ca. 1750–1850 | ca. 1780–1850 |
| Soggetti | Amore, gaiezza e piaceri dei sensi | Storia e mito greci e romani, eroi moderni, ritratti | Natura selvaggia, tempeste, guerre e rivoluzioni recenti, Medioevo, incubi |
| Aspetto | Colori chiari e luminosi, curve e asimmetrie | Contorni netti, simmetria, composizione severa | Pittorico e dinamico |
| Scopo | Diletto e decorazione | Forma classica pura e lezione morale | Emozione ed espressione individuale |
| Esempio famoso | Fragonard, «L'altalena» | David, «Il giuramento degli Orazi» | Friedrich, «Viandante sul mare di nebbia» |
| Artisti principali | Watteau, Boucher, Fragonard | David, Ingres, Kauffmann, Mengs | Friedrich, Turner, Constable, Delacroix, Goya |
Quadri neoclassici e i loro autori
I quadri neoclassici famosi: chi li ha dipinti, quando e dove si trova oggi ciascuno.
Mostra l'elencoNascondi l’elenco
| Opera | Artista | Anno | Tecnica | Dimensioni | Dove si trova | Città |
|---|---|---|---|---|---|---|
| La morte di Socrate | Jacques-Louis David | 1787 | Olio su tela | 129,5 × 196,2 cm | Metropolitan Museum of Art di New York | New York |
| Il giuramento degli Orazi | Jacques-Louis David | 1784 | Olio su tela | 330 × 425 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| La morte di Marat | Jacques-Louis David | 1793 | Olio su tela | 165 × 128 cm | Musei reali di belle arti del Belgio | Bruxelles |
| La grande odalisca | Jean-Auguste-Dominique Ingres | 1814 | Olio su tela | 91 × 162 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| La sorgente | Jean-Auguste-Dominique Ingres | 1856 | Olio su tela | 163 × 80 cm | Musée d'Orsay | Parigi |
| Napoleone I sul trono imperiale | Jean-Auguste-Dominique Ingres | 1806 | Olio su tela | 260 × 163 cm | Musée de l'Armée | Parigi |
| La morte del generale Wolfe | Benjamin West | 1770 | Olio su tela | 152,6 × 214,5 cm | National Gallery of Canada | Ottawa |
| Amore e Psiche | François Gérard | 1798 | Olio su tela | 186 × 132 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Atala nella tomba | Anne-Louis Girodet | 1808 | Olio su tela | 207 × 267 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Aurora e Cefalo | Pierre-Narcisse Guérin | 1810 | Olio su tela | 254,5 × 186 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Arianna abbandonata da Teseo | Angelica Kauffmann | 1774 | Olio su tela | 63,8 × 90,9 cm | Museum of Fine Arts di Houston | Houston |
| Ritratto di Madeleine | Marie-Guillemine Benoist | 1800 | Olio su tela | 81 × 65 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Autoritratto con due allieve | Adélaïde Labille-Guiard | 1785 | Olio su tela | 210,8 × 151,1 cm | Metropolitan Museum of Art di New York | New York |
| Scena del diluvio | Anne-Louis Girodet | 1806 | Olio su tela | 432 × 341 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Pigmalione e Galatea | Anne-Louis Girodet | 1819 | Olio su tela | 253 × 202,5 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Telemaco e le ninfe di Calipso | Angelica Kauffmann | 1782 | Olio su tela | 82,6 × 112,4 cm | Metropolitan Museum of Art di New York | New York |
| La tristezza di Telemaco | Angelica Kauffmann | 1783 | Olio su tela | 83,2 × 114,3 cm | Metropolitan Museum of Art di New York | New York |
| Ritratto di Juliette Récamier | François Gérard | 1802–1805 | Olio su tela | 225 × 148 cm | Musée Carnavalet | Parigi |
| La venditrice di amorini | Joseph-Marie Vien | 1763 | Olio su tela | 98 × 122 cm | Castello di Fontainebleau | Fontainebleau |
| Il ritorno di Marco Sesto | Pierre-Narcisse Guérin | 1799 | Olio su tela | 217 × 243 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Mario prigioniero a Minturno | Jean-Germain Drouais | 1786 | Olio su tela | 271 × 365 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| La continenza di Scipione | Pompeo Batoni | 1771 | Olio su tela | 226,5 × 297,5 cm | Museo dell'Ermitage | San Pietroburgo |
| Fedra e Ippolito | Pierre-Narcisse Guérin | 1802 | Olio su tela | 257 × 335 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord, principe di Benevento | François Gérard | 1808 | Olio su tela | 213 × 147 cm | Metropolitan Museum of Art di New York | New York |
Neoclassicismo: domande e risposte
Cos'è il Neoclassicismo in arte?
In arte il Neoclassicismo è la ripresa dell'arte dell'antica Grecia e di Roma tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. La National Gallery di Londra spiega che la parola significa letteralmente «nuovo classicismo»: gli artisti adottarono consapevolmente modelli classici, cioè l'arte antica, soprattutto l'architettura e la scultura, e i pittori più tardi che l'avevano seguita, come Raffaello e Poussin. Il vocabolario artistico del Getty colloca lo stile tra la metà del XVIII e la metà del XIX secolo, in Europa e in America, e lo dice ispirato alle scoperte archeologiche nel Mediterraneo.
Fonti: National Gallery di Londra: Neoclassicism (glossario) · Getty AAT: Neoclassical
Quali sono le caratteristiche dell'arte neoclassica?
L'arte neoclassica è chiara, calma e seria: contorni netti, composizioni equilibrate e simmetriche, soggetti presi dalla storia e dal mito di Grecia e Roma. Il vocabolario artistico del Getty descrive le opere neoclassiche come spesso lineari, simmetriche e perfino severe, a imitazione di forme e motivi greci e romani. La National Gallery di Londra osserva che i quadri dipinti da David negli anni Ottanta del Settecento, come «Il giuramento degli Orazi», si distinguevano per l'austerità della composizione e del tema, e che una rinnovata attenzione al ruolo pubblico ed educativo dell'arte favorì il Neoclassicismo.
Fonti: Getty AAT: Neoclassical · National Gallery di Londra: Jacques-Louis David · National Gallery di Londra: Neoclassicism (glossario)
Quando e dove nasce il Neoclassicismo?
Il Neoclassicismo nasce a Roma verso il 1750, tra gli artisti che vi studiavano i resti dell'antichità, e da lì si diffonde a Parigi, a Londra e nel resto d'Europa fino alla metà dell'Ottocento. La Tate lo collega alla scoperta delle rovine romane di Pompei e alla storia dell'arte antica di Winckelmann, pubblicata nel 1764, e a Roma, dice la National Gallery di Londra, Winckelmann aiutò Mengs a formare il suo stile neoclassico. David dipinse «Il giuramento degli Orazi» a Roma e lo mostrò nel suo studio romano nel 1785, prima del Salon di Parigi, ricorda il Louvre.
Fonti: Tate: Neoclassicism · Getty AAT: Neoclassical · National Gallery di Londra: Neoclassicism (glossario) · National Gallery di Londra: Anton Raphael Mengs · Museo del Louvre
Che ruolo hanno avuto gli scavi di Pompei ed Ercolano nel Neoclassicismo?
Gli scavi diedero all'arte neoclassica nuovi modelli antichi. La Tate fa nascere il Neoclassicismo dopo la scoperta delle rovine romane di Pompei e la storia dell'arte antica di Winckelmann; il Getty lo dice ispirato alle scoperte archeologiche nel Mediterraneo e nato in reazione allo sfarzo del Rococò, e la National Gallery di Londra conta tra le sue cause gli scavi di siti antichi in Italia. Da Ercolano vennero anche modelli precisi: Vien ricavò «La venditrice di amorini» (1763) dalla descrizione di una pittura antica trovata lì, e Ingres copiò da una pittura murale di Ercolano la posa di «Madame Moitessier».
Fonti: Tate: Neoclassicism · Getty AAT: Neoclassical · National Gallery di Londra: Neoclassicism (glossario) · Museo del Louvre · National Gallery di Londra: Ingres, Madame Moitessier
Che differenza c'è tra Neoclassicismo e Romanticismo?
Il Neoclassicismo cercava nell'antica Grecia e a Roma forme pure e misurate; il Romanticismo, che lo seguì dal 1780 circa, mise al primo posto sentimento, immaginazione e natura selvaggia. La Tate fa nascere il Neoclassicismo verso il 1750 e descrive il Romanticismo come un allontanamento dalla tradizione classica; per il vocabolario artistico del Getty fu una reazione al formalismo neoclassico, più attenta al colore che alla linea. Le due correnti convissero: secondo la Walker Art Gallery di Liverpool, Delaroche, allievo di Gros, seguì una via di mezzo tra il classicismo di Ingres e il nuovo stile romantico di Delacroix.
Fonti: Tate: Neoclassicism · Tate: Romanticism · Getty AAT: Romantic · Walker Art Gallery di Liverpool (Google Arts & Culture)
Che differenza c'è tra Rococò e Neoclassicismo?
Il Rococò è leggero, giocoso e decorativo; il Neoclassicismo, che lo sostituì alla fine del Settecento, è sobrio, lineare e serio. La Tate descrive il Rococò come uno stile francese leggero, sensuale e molto decorativo, fatto di brevi curve e volute, che si vede in Boucher, Fragonard e Watteau; il vocabolario artistico del Getty dice che alla fine del XVIII secolo il ritorno al classico lo soppiantò e descrive le opere neoclassiche come lineari, simmetriche e perfino severe. La National Gallery di Londra ricorda che il nome «Rococò» lo usarono per primi, come insulto, proprio i neoclassici.
Fonti: Tate: Rococo · Getty AAT: Rococo · Getty AAT: Neoclassical · National Gallery di Londra: Rococo (glossario)
Chi sono i pittori neoclassici più famosi?
I principali pittori neoclassici sono Jacques-Louis David e Jean-Auguste-Dominique Ingres in Francia, con Anton Raphael Mengs e Angelica Kauffmann; tra gli scultori spicca Antonio Canova. La National Gallery di Londra definisce David il principale pittore del movimento in Francia e Ingres, suo allievo, il difensore di un classicismo rigoroso. In Gran Bretagna la Tate cita i dipinti di Joshua Reynolds, Benjamin West e James Barry e le sculture di John Flaxman. Le «Tre Grazie» di Canova, scolpite in marmo a Roma nel 1814–1817 per il duca di Bedford, appartengono al Victoria and Albert Museum di Londra.
Fonti: National Gallery di Londra: Jacques-Louis David · National Gallery di Londra: Jean-Auguste-Dominique Ingres · National Gallery di Londra: Anton Raphael Mengs · Tate: Neoclassicism · Victoria and Albert Museum: Canova, The Three Graces
Quali sono le opere più famose del Neoclassicismo?
A giudicare dal numero di lingue in cui hanno una voce di enciclopedia, i quadri neoclassici più conosciuti sono «La morte di Socrate», «Il giuramento degli Orazi» e «La morte di Marat» di David. «Il giuramento degli Orazi» (1784) è l'esempio classico: tre fratelli in armatura romana giurano sulle spade sollevate dal padre, sotto semplici arcate di pietra. Lo commissionò Luigi XVI; David lo dipinse a Roma e lo espose al Salon del 1785, e la National Gallery di Londra dice che quadri come questo lo resero famoso. Il Louvre lo espone nella sua sala del Neoclassicismo, la Salle Daru.
Fonti: Museo del Louvre · National Gallery di Londra: Jacques-Louis David · Metropolitan Museum of Art · Musei reali di belle arti del Belgio (in francese)
Che ruolo ha avuto Antonio Canova nel Neoclassicismo?
Antonio Canova (1757–1822) fu il maggiore scultore del Neoclassicismo. Il Museo Gypsotheca di Possagno, il suo paese natale, racconta che nel 1779, durante il primo viaggio a Roma, conobbe l'arte neoclassica e le idee di Mengs e di Winckelmann e visitò gli scavi di Ercolano e Pompei, diventando presto il più grande artista neoclassico del suo tempo; dal 1781 lavorò a Roma, dove scolpì «Amore e Psiche giacenti» e «Paolina Borghese come Venere vincitrice». Il Victoria and Albert Museum, che conserva le sue «Tre Grazie», scrive che era considerato l'unico scultore moderno all'altezza degli antichi.
Fonti: Museo Gypsotheca Antonio Canova: Biografia di Antonio Canova · Victoria and Albert Museum: Canova, The Three Graces
Perché Jacques-Louis David è il pittore del Neoclassicismo e di Napoleone?
Perché in Francia il Neoclassicismo si legò alla Rivoluzione e a Napoleone soprattutto attraverso di lui. La National Gallery di Londra racconta che David partecipò attivamente alla Rivoluzione del 1789, fu eletto deputato e contribuì ad abolire l'Accademia reale di pittura e scultura, e che le sue immagini di Napoleone generale, console e imperatore aiutarono a glorificarlo; dalla Rivoluzione alla caduta di Napoleone, David e la sua bottega ebbero un'enorme influenza sull'arte francese. La sua «Morte di Marat» mostra un collega deputato ucciso da Charlotte Corday nel luglio 1793.
Fonti: National Gallery di Londra: Jacques-Louis David · Musei reali di belle arti del Belgio (in francese)
I quadri neoclassici sono di pubblico dominio e si possono scaricare gratis?
Sì. Tutti i pittori di questi quadri famosi morirono entro il 1889, quindi le loro opere sono di pubblico dominio negli Stati Uniti e nei Paesi in cui il diritto d'autore scade 70 anni dopo la morte dell'artista. Puoi scaricarle gratis e usarle per qualsiasi scopo, anche commerciale. Alcuni Paesi hanno regole proprie sulle fotografie delle opere d'arte: verificale se pubblichi fuori dagli Stati Uniti.
Fonti: Biblioteca della Cornell University: Copyright Term and the Public Domain
Come abbiamo scelto i quadri famosi
I quadri famosi scelti qui sono i dipinti neoclassici più conosciuti nel mondo in base al numero di lingue in cui esiste una voce di enciclopedia dedicata a ciascuno (dato verificato a novembre 2026). Nessun pittore ne ha più di tre: per questo «Bonaparte valica il Gran San Bernardo» e «Le Sabine» di David compaiono più in basso, in una fila a parte.
Includiamo solo dipinti che il museo che li conserva, Wikidata o il nostro catalogo classificano come neoclassici, e solo quelli con una voce in almeno due lingue. Il Louvre espone «La grande odalisca» di Ingres nella sua sala del Neoclassicismo, la Salle Daru, e per questo è qui. Anche i quadri di battaglia di Gros e i primi ritratti di Goya vengono a volte detti neoclassici; il Louvre espone il «Napoleone sul campo di battaglia di Eylau» di Gros con i dipinti romantici, e Goya si trova nella nostra pagina sul Romanticismo.
Date, misure e collocazioni vengono dalle schede dei musei e da Wikidata.
Hai notato un errore? Scrivici e lo correggeremo.






































































