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Fonte Fontfort — Storia e analisi

Un pellicano, reso in un audace giallo e bianco, occupa il centro di Source Fontfort di Leonetto Cappiello, con il becco sollevato in un gesto che è sia teatrale che lievemente comico. La curva esagerata dell'uccello attira lo sguardo in un solo colpo, per poi posarsi sul compagno inaspettato nelle vicinanze: un piccolo topo, perfettamente posato sopra una bottiglia di acqua minerale. Lo sfondo nero profondo isola queste due figure, rendendo la loro strana partnership e l'etichetta della bottiglia ancora più sorprendenti.

La composizione giocosa dell'artista non è solo uno scherzo visivo, ma un invito intelligente: questo è un mondo in cui anche i rivali naturali si fermano per rinfrescarsi. Questo poster, creato nel 1907, appartiene all'età d'oro della pubblicità francese, quando le stampe litografiche trasformarono le strade della città in gallerie all'aperto. Cappiello era un maestro di questo nuovo linguaggio visivo, utilizzando umorismo e colori audaci per rendere i marchi indimenticabili a colpo d'occhio. Commissionati da aziende di bevande e stampati da aziende come Vercasson a Parigi, tali manifesti erano progettati per fermare i passanti: qui, il becco allungato del pellicano e la piccola sicurezza del topo trasformano una semplice bottiglia di acqua frizzante in uno spettacolo.

Oggi, l'immagine continua a stuzzicare lo spettatore: quale conversazione potrebbe avvenire tra pellicano e topo, e quale segreto nasconde la bottiglia?

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