Il cavallo bianco — Storia e analisi
Un cavallo pallido si piega per bere da un ruscello in un paesaggio tahitiano, mentre due cavalieri passano tra gli alberi dietro. Il cavallo non è realmente bianco: il suo manto assume il verde delle piante circostanti, il che dà al quadro il suo titolo. Paul Gauguin lo dipinse nel 1898, durante il suo secondo soggiorno a Tahiti, come un paesaggio immaginato piuttosto che osservato, con rami contorti, gigli e fiori inventati. Il farmacista che lo commissionò lo rifiutò, perché pensava che il cavallo fosse troppo verde.
Il cavallo potrebbe riflettere le credenze tahitiane sul passaggio dell'anima in un altro mondo. Il dipinto entrò nelle collezioni nazionali francesi nel 1927. Si trova al Musée d'Orsay di Parigi.
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