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Crocifissione di Strasburgo — Storia e analisi

Crocifissione di Strasburgo di Giotto di Bondone, creata intorno al 1315, è un dipinto a tempera, olio e foglia d'oro su tavola. L'opera risale al periodo maturo della carriera di Giotto, un'epoca in cui era attivo a Firenze e in altri centri italiani, sviluppando innovazioni nella rappresentazione narrativa e figurativa che avrebbero plasmato il corso dell'arte occidentale. Il pannello rappresenta la Crocifissione di Cristo, con la figura centrale di Gesù sulla croce, affiancata da gruppi di persone in lutto e spettatori. Lo sfondo è realizzato in foglia d'oro, tipico della pittura devozionale italiana del XIV secolo, ed è popolato da piccoli angeli colorati in volo.

Le figure alla base della croce includono la Vergine Maria, San Giovanni e altri seguaci, i cui gesti ed espressioni trasmettono dolore. Cavalli e soldati sono visibili ai bordi, mentre la composizione è disposta per concentrare l'attenzione sull'asse verticale del corpo di Cristo. Questo dipinto appartiene a una tradizione di immagini della Passione che sono state ampiamente prodotte per chiese e devozione privata in Italia durante il primo Trecento. L'uso del fondo dorato e la disposizione gerarchica delle figure riflettono le convenzioni del periodo, mentre le espressioni e i gesti individualizzati sono caratteristici dell'approccio di Giotto.

La tavola è conservata al Musée des Beaux-Arts di Strasburgo.

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