Mademoiselle Caroline Rivière — Storia e analisi
Una ragazza si trova in vista di tre quarti contro un cielo blu pallido e un paesaggio poco profondo, il suo vestito bianco e la sua boa di pelliccia sono nettamente delineati mentre guarda verso l'esterno con un'espressione riservata. Le sue mani guantate riposano sui fianchi, e la delicata resa dei suoi tratti è caratterizzata da un collo allungato e una finitura liscia, simile alla porcellana. Jean-Auguste-Dominique Ingres dipinse Mademoiselle Caroline Rivière nel 1806, su commissione del padre Philibert Rivière, che fece anche ritratti di se stesso e di sua moglie nello stesso anno.
Caroline Rivière aveva tra i 13 e i 15 anni all'epoca, e Ingres la descrisse come la 'figlia incantevole.' La silhouette nitida e la prospettiva superficiale riflettono il movimento neoclassico, e il dipinto fu mostrato al Salone del 1806, dove le sue linee precise e la palette fredda furono criticate per la loro 'goticità.' L'opera di Ingres qui è vista come un punto di svolta, fondendo la presenza emotiva del soggetto con il paesaggio e introducendo una nuova relazione tra figura e sfondo nella sua carriera iniziale.
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