Fine Art

Il Grande Talpa Scheletro — Storia e analisi

Uno scheletro con un cappello da chef versa una sostanza misteriosa in un calderone, mentre un'altra figura scheletrica, con un grembiule legato, mescola una pentola con comica solennità—queste sono le prime immagini che catturano l'attenzione dello spettatore in Il Grande Mole Scheletrico di José Guadalupe Posada. La carta rossa brillante pulsa di energia, la sua superficie affollata di versi e vignette, ognuna una danza vivace tra i vivi e i morti. I cuochi e i venditori scheletrici, resi con le famose linee audaci di Posada, non sono solo promemoria della mortalità, ma partecipanti a un mondo quotidiano vivace—servendo, vendendo e mescolando come se la morte stessa fosse semplicemente un altro mestiere.

La ripetizione giocosa di “¡Al mole su calavera!” lungo il testo unisce ogni scena, un ritornello che sia deride che celebra l'inevitabilità della tomba. Questa stampa appartiene a una tradizione di manifesti popolari che fiorirono in Messico alla fine del diciannovesimo e all'inizio del ventesimo secolo, venduti a basso prezzo nei mercati e per strada per intrattenere, informare e provocare. Le calaveras di Posada—scheletri umoristicamente coinvolti nella vita quotidiana—divennero icone della cultura visiva messicana, specialmente attorno al Giorno dei Morti. L'anno 1902, fornito dalla fonte, colloca quest'opera nel cuore della carriera di Posada, quando le sue immagini stavano plasmando il modo in cui una nazione rideva della morte e dell'autorità.

Anche se poco è registrato sul viaggio di questo foglio specifico, la sua sopravvivenza nella collezione del Metropolitan Museum of Art parla dell'appeal duraturo della visione di Posada. Lascia che il tuo sguardo si soffermi sul gesto di ogni scheletro e immagina le risate e i brividi che questa stampa una volta suscitò per le strade di Città del Messico.

Altre opere di José Guadalupe Posada

Più arte di Scena di genere