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I giardini di Vaugirard — Storia e analisi

Quando Paul Gauguin dipinse I Giardini di Mercato di Vaugirard nel 1879, era ancora un broker di borsa a Parigi, dipingendo nel suo tempo libero. Questo tranquillo paesaggio è una delle prime opere di un uomo che in seguito avrebbe contribuito a portare il movimento Post-Impressionista in audaci nuovi territori. All'epoca, Gauguin stava imparando dagli Impressionisti, esponendo persino con loro quell'anno alla loro quarta mostra collettiva, un invito raro per un neofita.

Il dipinto si presenta come un raro scorcio sugli anni formativi dell'artista, prima dei suoi famosi viaggi in Bretagna e Tahiti. La scena cattura un patchwork di campi coltivati alla periferia di Parigi, dove i giardinieri di mercato si prendevano cura delle loro parcelle in mezzo alla città in espansione. Gauguin sceglie un momento di lavoro tranquillo: donne si piegano su file di ortaggi, le loro figure ridotte dal vasto e luminoso cielo. La terra è resa con pennellate sciolte e macchiate, mentre i lontani camini e tetti accennano all'avanzata inesorabile della città.

A differenza dei vivaci sobborghi parigini di Monet, il Vaugirard di Gauguin è ancora segnato dalla calma rurale, le figure assorbite nel loro lavoro, la palette attenuata ma già a suggerire il futuro amore dell'artista per il colore. La storia esatta dei primi anni di I Giardini di Mercato di Vaugirard non è completamente documentata, ma probabilmente è rimasta in mani private per molti anni, così come gran parte della produzione iniziale di Gauguin. Oggi, è valutata come un raro documento del suo apprendistato, dipinto prima della sua rottura radicale con la convenzione. L'opera segna un punto di svolta: poco dopo, Gauguin avrebbe lasciato la sua carriera bancaria per dedicarsi interamente all'arte.

In questo modesto paesaggio parigino, vediamo i semi degli audaci esperimenti che avrebbero definito la sua carriera successiva.

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