Natura morta con mango — Storia e analisi
Quando Paul Gauguin arrivò a Tahiti nel 1891, scrisse al suo amico Émile Schuffenecker: "Ho trovato qui un nuovo Eden, con frutti sconosciuti a Parigi." Natura morta con mango è stata dipinta poco prima di questo viaggio cruciale, catturando la fascinazione di Gauguin per l'esotico molto prima di mettere piede in Polinesia. L'opera si erge come uno dei primi nature morte occidentali a presentare i mango, un frutto raramente visto nell'arte europea dell'epoca. La sua apparizione segna un punto di svolta: la rottura di Gauguin con le tradizioni dell'avanguardia parigina e il suo desiderio per il "primitivo" e l'inalterato. Disposti su un tavolo semplice, i mango brillano con un'intensità satura, quasi innaturale, le loro bucce dorate e verdi contrastano nettamente con lo sfondo tenue.
Gauguin li dispone non in una piramide formale, ma sparsi, come se fossero stati appena raccolti da un albero, celebrando le loro forme irregolari e macchie piuttosto che nasconderle. I colpi di pennello spessi e visibili e i colori audaci richiamano gli esperimenti di Vincent van Gogh, ma la natura morta di Gauguin è più tranquilla, più meditativa. L'assenza di recipienti ornamentali o stoviglie—così comuni nelle nature morte olandesi—sposta completamente l'attenzione sulla frutta, suggerendo abbondanza e sensualità, ma anche un desiderio per un mondo non toccato dalla civiltà europea. La provenienza esatta di Natura morta con mango rimane incerta, poiché la storia precoce del dipinto non è documentata—tipico di molte opere che Gauguin creò negli anni precedenti il suo periodo tahitiano.
È probabile che il dipinto sia stato esposto a Parigi all'inizio degli anni '90, quando Gauguin affrontava difficoltà finanziarie e spesso vendeva o scambiava le sue opere con amici e collezionisti. Oggi, il dipinto si erge come un importante collegamento tra le tele bretoni di Gauguin e i suoi soggetti tahitiani successivi e più famosi, rivelando il suo uso evolutivo del colore e la sua precoce fascinazione per l'ignoto. La sua posizione attuale non è ampiamente pubblicata, ma è riconosciuta come un pezzo significativo per comprendere la ricerca inquieta di Gauguin di nuova ispirazione.
Altre opere di Paul Gauguin

Autoritratto
Paul Gauguin

Tre donne tahitiane
Paul Gauguin

Quando Ti Sposerai?
Paul Gauguin

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
Paul Gauguin

Merahi metua no Tehamana
Paul Gauguin

Nave Nave Mahana
Paul Gauguin

Fatata te miti (Vicino al mare)
Paul Gauguin

Tre tahitiani
Paul Gauguin

Ragazze bretone che ballano, Pont-Aven
Paul Gauguin

Nave Nave Fenua
Paul Gauguin






