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Il Bucintoro che ritorna al Molo nel giorno dell'Ascensione dopo la cerimonia del matrimonio dell'Adriatico — Storia e analisi

Ogni anno, nel giorno dell'Ascensione, il Doge di Venezia saliva a bordo della barca di stato dorata conosciuta come Bucintoro per eseguire il "Matrimonio del Mare", un rituale che legava il destino della città all'Adriatico. Nel 1733, Canaletto catturò questo spettacolo nel suo apice, quando la cerimonia attirava folle di veneziani e dignitari stranieri al Molo, il lungomare cerimoniale della città. L'evento era sia un pagano che un atto politico: lanciando un anello d'oro tra le onde, il Doge proclamava il dominio di Venezia sul mare, una tradizione che risale ad almeno all'anno 1000.

Questo dipinto è una delle diverse versioni che Canaletto creò per i mecenati britannici desiderosi di portare a casa una visione della grandezza di Venezia. La scena si svolge nel momento in cui il Bucintoro torna, con i suoi ponti affollati di figure in abiti cerimoniali, i remi che brillano alla luce del sole. Il Doge si trova sotto un baldacchino cremisi, affiancato da funzionari, mentre le facciate del Palazzo Ducale e del Campanile si ergono dietro, ancorando l'identità della città. Ogni gondola, bandiera sventolante e riflesso nell'acqua è reso con la precisione acuta di Canaletto, invitando lo spettatore a unirsi alla folla festosa.

L'uso della luce da parte dell'artista anima il marmo e l'oro, mentre la disposizione attenta degli spettatori lungo il molo offre un senso di attesa e orgoglio civico. A differenza delle vedute più atmosferiche di Guardi della stessa cerimonia, Canaletto si concentra sulla chiarezza e sull'ordine architettonico, enfatizzando l'immagine di Venezia come serena e trionfante. Il patrono esatto di questa versione rimane incerto, ma probabilmente fu commissionato da un grande turista inglese, come molte delle scene veneziane di Canaletto durante gli anni '30 del '700. Le meticolose vedute dell'artista divennero souvenir preziosi, alimentando la sua reputazione in tutta Europa e portando a un'ondata di imitazioni e copie.

Sebbene la provenienza iniziale del dipinto non sia completamente documentata, ora si erge come un testimone della capacità di Canaletto di trasformare un rituale civico in spettacolo. Oggi, Il Bucintoro che torna al Molo nel giorno dell'Ascensione dopo la Cerimonia del Matrimonio dell'Adriatico è celebrato come un vivido resoconto dell'età d'oro di Venezia e un momento culminante nella carriera dell'artista come cronista della città.

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