Venezia: Ingresso al Cannaregio — Storia e analisi
Quando Venezia: Ingresso al Cannaregio lasciò lo studio di Canaletto nel 1734, era uno dei dipinti di una serie di vedute veneziane che avrebbero definito come il mondo avrebbe immaginato la città per secoli a venire. Il dipinto appartiene a un gruppo di opere create per il mercato britannico, in un momento in cui i ricchi turisti del Grand Tour chiedevano souvenir dei loro viaggi. La domanda era così alta che le scene di Venezia di Canaletto divennero quasi una valuta tra i collezionisti, con questa particolare vista — che mostra l'affollato ingresso al canale di Cannaregio — tra le più ricercate.
La fama dell'artista in Inghilterra era tale che, nel 1746, si trasferì a Londra per essere più vicino ai suoi mecenati. Il dipinto cattura una giornata luminosa e animata all'imboccatura del Cannaregio, il gateway di Venezia verso la laguna settentrionale. Gondole e barche mercantili si contendono lo spazio, le loro eleganti prua puntano verso la lontana cupola della chiesa di San Geremia, mentre l'arco monumentale del Ponte delle Guglie si erge a sinistra. Il preciso lavoro di pennello di Canaletto registra ogni mattone e ogni balaustra, ma il suo vero soggetto è la coreografia della vita quotidiana: figure conversano sul molo, il bucato sventola dalle finestre e la luce del sole si riflette sull'acqua in mille riflessi.
A differenza della Venezia onirica di Turner, qui la città è concreta e viva, la sua architettura e i suoi abitanti rappresentati con una chiarezza quasi documentaria. La storia esatta iniziale di Venezia: Ingresso al Cannaregio non è completamente documentata, ma il suo stile e soggetto la collocano chiaramente nel periodo veneziano di Canaletto, prima del suo soggiorno in Inghilterra. Opere come questa erano spesso commissionate da visitatori britannici o esportate tramite commercianti come Joseph Smith, il console britannico a Venezia e un importante mecenate dell'artista. Nel corso dei secoli, i dipinti di questa serie sono stati dispersi tra grandi musei e collezioni private; oggi, questa tela è un esempio prezioso della capacità di Canaletto di mescolare precisione topografica con lo spirito vivace della città.
Rimane una testimonianza dell'attrattiva duratura di Venezia vista attraverso gli occhi del suo cronista più famoso.
Altre opere di Canaletto

Il Canal Grande, Venezia, guardando a nord-ovest dalla Ca' Corner alla Ca' Contarini degli Scrigni, con il campanile di Santa Maria della Carità
Canaletto

Venezia, Bacino di San Marco nel Giorno dell'Ascensione
Canaletto

Castello di Windsor
Canaletto

Il Grande Canal guardando a nord-est dal Palazzo Dolfin-Manin fino al Ponte di Rialto
Canaletto

Venezia: Il Campo SS. Giovanni e Paolo
Canaletto

Venezia: Il Canal Grande dal Rialto al Palazzo Foscari
Canaletto

Venezia: Il Molo verso la Dogana e Santa Maria della Salute
Canaletto

Venezia: La Piazzetta
Canaletto

Venezia, Vista di San Giorgio Maggiore
Canaletto

Londra: Il Tamigi dalla terrazza di Somerset House verso Westminster
Canaletto





