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L'Altare di Gand — Storia e analisi

Una figura centrale radiante, incoronata e vestita di rosso, alza una mano in benedizione mentre è affiancata dalla Vergine Maria in blu e Giovanni Battista in verde, ciascuno seduto sotto un arco dorato; da entrambi i lati, gruppi di angeli cantano e suonano musica, mentre figure nude di Adamo ed Eva si trovano in nicchie strette alle estremità. Sotto, un paesaggio verde e lussureggiante si apre su un raduno di santi, chierici e laici che convergono attorno a un altare dove si trova un agnello, il cui sangue scorre in un calice, mentre lo Spirito Santo brilla sopra in un'esplosione di luce. Commissionato da Jodocus Vijd e sua moglie Lysbette per la Cattedrale di San Bavone, il Polittico di Gand fu completato nel 1432 dai fratelli Jan e Hubert van Eyck, segnando un momento cruciale nella transizione dall'arte medievale a quella rinascimentale.

Il soggetto unisce scene di redenzione celeste e adorazione terrena, con il registro superiore che presenta una Deësis di Dio, Maria e Giovanni Battista, e il registro inferiore centrato sull'Adorazione dell'Agnello Mistico, circondato da una moltitudine di figure. La struttura del polittico e la tecnica pittorica riflettono l'influenza del gotico internazionale, delle tradizioni bizantine e romaniche, mentre la sua osservazione dettagliata della natura e della forma umana segna l'emergere della pittura fiamminga.

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