Fine Art

L'Altare di Gand (ali chiuse) — Storia e analisi

Prima che Il Polittico di Gand fosse mai aperto per rivelare il suo famoso interno, simile a un gioiello, le sue ali chiuse presentavano qualcosa di rivoluzionario: il primo uso su larga scala della pittura a olio per raggiungere un realismo così meticoloso. Quando i pannelli furono svelati nella Cattedrale di San Bavone il 6 maggio 1432, la città di Gand assistette non solo a un evento religioso, ma anche a un punto di svolta nella pittura europea. I donatori, Jodocus Vijd e sua moglie Lysbette Borluut, si inginocchiano in preghiera perpetua, immortalizzati nella pittura, ma così vividi che, come si meravigliò un osservatore del XV secolo, “sembrano respirare.” I pannelli esterni raccontano due storie contemporaneamente: l'Annunciazione sopra e la umile pietà dei donatori sotto.

L'Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria sono rappresentati in un interno freddo e pietroso, le loro parole—“Ave gratia plena”—incise in oro, sottosopra e al contrario, come se fossero destinate solo agli occhi di Dio. Sopra di loro, profeti dell'Antico Testamento e sibille sbirciano, mentre sotto, Vijd e Borluut si inginocchiano in nicchie di grisaille, affiancati da statue dipinte di Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. L'illusione è così convincente che gli spettatori potrebbero confondere le statue dipinte con pietra reale, un trucco visivo che Jan van Eyck perfezionò decenni prima degli esperimenti di trompe-l'œil di Leonardo da Vinci. Commissionato per la cappella della famiglia Vijd, il polittico è sopravvissuto all'iconoclastia, al furto e alla guerra.

Le truppe di Napoleone lo sequestrarono per il Louvre; fu successivamente restituito, poi nuovamente rubato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, prima che le forze alleate lo recuperassero da una miniera di sale. Le ali chiuse, con la loro palette sobria e i dettagli intricati, contrastano nettamente con l'esplosione di colori all'interno, incarnando la dualità del sacro e del quotidiano. Oggi, dopo secoli di pericoli e restauri, Il Polittico di Gand rimane nella Cattedrale di San Bavone, un testamento al brillante talento tecnico di Jan van Eyck e al tumultuoso viaggio di uno dei tesori più ambiti d'Europa.

Altre opere di Jan van Eyck

Più arte di Religioso