Corrente artistica · XV–XVI secolo · Fiandre e Germania
Pittura fiamminga e Rinascimento nordico: quadri e pittori
La pittura fiamminga, o Rinascimento fiammingo (detto anche Rinascimento nordico), è la corrente artistica nata nei Paesi Bassi meridionali, le Fiandre, all'inizio del Quattrocento e diffusa nel Cinquecento in Germania, in Francia e in Inghilterra. I pittori fiamminghi stendevano l'olio in velature sottili e trasparenti per registrare volti, stoffe, luce e paesaggio con un dettaglio minuzioso e realistico, e dal 1500 circa vi unirono le idee italiane di proporzione e prospettiva. Tra loro ci sono i primitivi fiamminghi del Quattrocento come Jan van Eyck e Rogier van der Weyden, e poi Hieronymus Bosch, Albrecht Dürer, Hans Holbein il Giovane e Pieter Bruegel il Vecchio.
A Bruges, nel 1434, Jan van Eyck firmò il Ritratto dei coniugi Arnolfini sulla parete di fondo, sopra uno specchio convesso: «Jan van Eyck fu qui». La National Gallery di Londra lo comprò nel 1842 per 600 ghinee; fu il suo primo dipinto dei Paesi Bassi. In italiano si chiamano fiamminghi anche Rubens e van Dyck, che appartengono al Barocco del Seicento, e a volte perfino i pittori del Secolo d'oro olandese.
Qui sotto trovi 3669 quadri e opere della pittura fiamminga e del Rinascimento nordico, tutti di pubblico dominio e da scaricare gratis.
Selezione e testi di Pavel MazuelasAggiornato il 5 novembre 2026
Fa parte di Correnti artistiche e stili pittorici: la linea del tempo dal Gotico a oggiVedi anche: Rinascimento, Secolo d'oro olandese, Ritratti famosi
Tutti i quadri e le opere della pittura fiamminga e del Rinascimento nordico
Scene religiose e ritratti, con molte incisioni e xilografie di Dürer, di Luca di Leida e dei loro contemporanei, oltre a paesaggi e scene di vita contadina. Tutto di pubblico dominio, da scaricare gratis.
Quadri famosi della pittura fiamminga
I quadri più conosciuti della pittura fiamminga e del Rinascimento nordico, da Bruges e Gand ad Anversa, Norimberga e Londra. Fai clic su un quadro per vederlo da vicino e scaricarlo gratis.
Il giardino delle delizieHieronymus Bosch
Ritratto dei coniugi ArnolfiniJan van Eyck
Polittico di Gand (Adorazione dell'Agnello mistico)Hubert e Jan van Eyck
Cacciatori nella neve (Inverno)Pieter Bruegel il Vecchio
Proverbi fiamminghiPieter Bruegel il Vecchio
La torre di BabelePieter Bruegel il Vecchio
Gli ambasciatoriHans Holbein il Giovane
Autoritratto con pellicciaAlbrecht Dürer
Deposizione dalla croceRogier van der Weyden
Madonna del cancelliere RolinJan van Eyck
La nave dei folliHieronymus Bosch
Ritratto di fanciullaPetrus Christus
Pittori fiamminghi e del Rinascimento nordico
Dieci pittori al centro del Rinascimento nordico, da Bruges e Anversa a Norimberga, Wittenberg e Londra. Ogni link apre tutte le loro opere.
Jan van EyckAttivo dal 1422, morto nel 1441. Pittore di Filippo il Buono, duca di Borgogna, lavorò a Bruges dal 1425; gli si attribuisce uno stile fatto di superfici minuziosamente realistiche e di luce naturale, costruito con velature trasparenti di olio.
Rogier van der WeydenCa. 1399–1464. Si formò con Robert Campin a Tournai e nel 1435 divenne pittore della città di Bruxelles; fu famoso a livello internazionale per il naturalismo dei dettagli e il pathos espressivo.
Hans MemlingAttivo dal 1465, morto nel 1494. Nato in Germania, fu l'artista più importante di Bruges dal 1465 alla morte; la sua opera è fortemente influenzata da Rogier van der Weyden.
Gerard DavidAttivo dal 1484, morto nel 1523. L'ultimo grande pittore quattrocentesco di Bruges nella tradizione realistica fondata da van Eyck; colorista raffinato, noto per i suoi paesaggi suggestivi.
Albrecht Dürer1471–1528. Pittore, incisore e teorico di Norimberga, che la National Gallery di Londra considera l'artista rinascimentale per eccellenza del Nord Europa; le sue stampe influenzarono molti artisti italiani.
Lucas Cranach il Vecchio1472–1553. Pittore di corte dei principi elettori di Sassonia a Wittenberg dal 1505 e principale artista della Riforma; dipinse pale d'altare, ritratti, miti e nudi.
Hans Holbein il Giovane1497/8–1543. Nato ad Augusta, lavorò a Basilea e poi alla corte dei Tudor a Londra; fu uno dei ritrattisti più abili del Cinquecento.
Albrecht AltdorferPoco prima del 1480–1538. Pittore, incisore e architetto a Ratisbona, sul Danubio, spesso associato alla scuola danubiana; la National Gallery di Londra lo considera uno dei più straordinari pittori di paesaggio.
Pieter Bruegel il VecchioAttivo dal 1550/1, morto nel 1569. Famoso per i paesaggi e per le scene affollate di dettagli aneddotici; il Kunsthistorisches Museum lo considera il paesaggista più innovativo del Cinquecento.
Quentin Massys1465/6–1530. Nato a Lovanio, fu il pittore più importante di Anversa all'inizio del Cinquecento, ritrattista oltre che pittore di soggetti religiosi, e dipinse le figure per i paesaggi di Joachim Patinir.
I primitivi fiamminghi
I primitivi fiamminghi (in olandese Vlaamse primitieven) sono i pittori dei Paesi Bassi meridionali del Quattrocento e del primo Cinquecento, registra il vocabolario artistico del Getty. Robert Campin e Jan van Eyck fondarono il suo stile realistico di pittura a olio, osserva la National Gallery di Londra, e pittori come Dieric Bouts, molto influenzato da Rogier van der Weyden, lo portarono avanti.
Le opere famose di Albrecht Dürer
Dürer fu pittore e incisore, e la National Gallery di Londra dice che con le sue stampe influenzò molti artisti italiani. Qui ci sono incisioni e una xilografia, «Adamo ed Eva» (1504), «Il cavaliere, la morte e il diavolo» (1513), «San Girolamo nello studio» e «Melencolia I» (1514) e «Il rinoceronte» (1515), con il «Leprotto», un acquerello del 1502 che l'Albertina apprezza per la straordinaria resa realistica.
Ritratti del Rinascimento nordico
Jan van Eyck ritrasse cortigiani borgognoni, nobili del luogo, ecclesiastici e mercanti, osserva la National Gallery di Londra, e Antonis Mor passò gran parte della carriera come ritrattista di corte degli Asburgo. Nell'Inghilterra del Cinquecento, dice il Museo Thyssen-Bornemisza, il ritratto era il genere più popolare in assoluto.
Caratteristiche della pittura fiamminga

Ogni superficie osservata da vicino
Van Eyck dipinse le arance riflesse nella cornice lucida della finestra e grani d'ambra che proiettano sulla parete sia ombre sia riflessi. La National Gallery di Londra gli attribuisce uno stile di superfici minuziosamente realistiche e di luce naturale, costruito con velature trasparenti di olio.
Ritratto dei coniugi Arnolfini, Jan van Eyck

La luce attraverso gli strati d'olio
La luce scorre lungo le pieghe del velo trasparente e ombre leggere modellano il volto della dama, mentre la fibbia d'oro è dipinta con precisione meticolosa, osserva la National Gallery of Art. L'olio, spiegano gli Harvard Art Museums, permetteva ai pittori di sovrapporre i pigmenti in velature trasparenti fuse in una superficie senza stacchi.
Ritratto di giovane donna, Rogier van der Weyden

Significati nascosti negli oggetti
I globi, gli strumenti, la corda spezzata del liuto e il libro di inni degli «Ambasciatori» di Holbein sono stati letti come una riflessione sui conflitti religiosi e politici dell'Europa del Cinquecento, dice la National Gallery di Londra, e la forma obliqua sul pavimento è un teschio che appare solo guardando dal basso a destra.
Gli ambasciatori, Hans Holbein il Giovane

Visioni fantastiche e inquietanti
Bosch riempì le sue tavole di creature ibride, frutti giganti e folle di nudi. La National Gallery di Londra dice che è famoso per i loro dettagli fantastici e inquietanti e per un simbolismo visivo originale, spesso macabro; più tardi i surrealisti lo indicarono come un precursore.
Il giardino delle delizie, Hieronymus Bosch

Il paesaggio prende il sopravvento
Bruegel mette i cacciatori su un'altura e lascia che sotto di loro si apra la valle ghiacciata, con i pattinatori e le cime alpine. Il Kunsthistorisches Museum lo considera il paesaggista più innovativo del Cinquecento e nota che la scena è inventata: unisce montagne alpine a edifici fiamminghi.
Cacciatori nella neve (Inverno), Pieter Bruegel il Vecchio

Volti che ti guardano negli occhi
Dürer si ritrasse frontalmente, con la mano alzata come il Cristo benedicente di un'icona. L'Alte Pinakothek lo considera probabilmente l'autoritratto più insolito della storia dell'arte, per la frontalità e la cura dell'esecuzione, e dice che lo sguardo diretto e la mano parlano del vedere e del fare.
Autoritratto con pelliccia, Albrecht Dürer
Prima e dopo la pittura fiamminga
Goticoca. 1150–XVI secolo
Rinascimentoca. 1400–1600
Pittura fiamminga (Rinascimento nordico)XV–XVI secolo
Manierismoca. 1520–1600
Secolo d'oro olandeseXVII secolo
Pittura fiamminga, Rinascimento italiano e Gotico: le differenze
| Confronto | Gotico | Pittura fiamminga (Rinascimento nordico) | Rinascimento italiano |
|---|---|---|---|
| Periodo | ca. 1150–XVI secolo | XV–XVI secolo | ca. 1400–1600 |
| Luogo | Francia settentrionale, poi Europa occidentale e Italia | Fiandre e Paesi Bassi, Germania | Italia: Firenze e Roma |
| Figure | Figure allungate avvolte in panneggi fluenti | Persone reali descritte nei minimi dettagli, fino a pellicce, gioielli e rughe | Figure naturali e idealizzate su modelli greci e romani |
| Pittura e luce | Fondi oro e colori intensi | Olio in velature trasparenti, luce naturale su ogni superficie | Prospettiva lineare, luce naturale, composizioni equilibrate |
| Esempio famoso | Giotto, «Maestà di Ognissanti» | van Eyck, «Ritratto dei coniugi Arnolfini» | Leonardo, «Gioconda» |
| Artisti principali | Giotto, Simone Martini, Giovanni di Paolo | van Eyck, Bosch, Dürer, Holbein, Bruegel | Leonardo, Michelangelo, Raffaello |
Quadri della pittura fiamminga e i loro autori
I quadri della pittura fiamminga qui sopra: chi li ha dipinti, quando e dove si trova oggi ciascuno.
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| Opera | Artista | Anno | Tecnica | Dimensioni | Dove si trova | Città |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Il giardino delle delizie | Hieronymus Bosch | ca. 1490–1500 | Olio e grisaille su tavole di quercia | 185,8 × 172,5 cm (pannello centrale) | Museo del Prado | Madrid |
| Ritratto dei coniugi Arnolfini | Jan van Eyck | 1434 | Olio su tavola di quercia | 82,2 × 60 cm | National Gallery di Londra | Londra |
| Polittico di Gand (Adorazione dell'Agnello mistico) | Hubert e Jan van Eyck | completato nel 1432 | Olio su tavole di quercia | ca. 375 × 520 cm (aperto) | Cattedrale di San Bavone, Gand | Gand |
| Cacciatori nella neve (Inverno) | Pieter Bruegel il Vecchio | 1565 | Olio su tavola | 117 × 162 cm | Kunsthistorisches Museum di Vienna | Vienna |
| Proverbi fiamminghi | Pieter Bruegel il Vecchio | 1559 | Olio su tavola di quercia | 117 × 163 cm | Gemäldegalerie di Berlino | Berlino |
| La torre di Babele | Pieter Bruegel il Vecchio | 1563 | Olio su tavola di quercia | 114 × 155 cm | Kunsthistorisches Museum di Vienna | Vienna |
| Gli ambasciatori | Hans Holbein il Giovane | 1533 | Olio su tavola di quercia | 207 × 209,5 cm | National Gallery di Londra | Londra |
| Autoritratto con pelliccia | Albrecht Dürer | 1500 | Olio su tavola di tiglio | 67,1 × 48,9 cm | Alte Pinakothek di Monaco di Baviera | Monaco di Baviera |
| Deposizione dalla croce | Rogier van der Weyden | prima del 1443 | Olio su tavola | 204,5 × 261,5 cm | Museo del Prado | Madrid |
| Madonna del cancelliere Rolin | Jan van Eyck | ca. 1430–1435 | Olio su tavola di quercia | 66 × 62 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| La nave dei folli | Hieronymus Bosch | dopo il 1491 | Olio su tavola di quercia | 58 × 33 cm | Museo del Louvre | Parigi |
| Ritratto di fanciulla | Petrus Christus | ca. 1470 | Olio su tavola di quercia | 29 × 22,5 cm | Gemäldegalerie di Berlino | Berlino |
| I quattro apostoli | Albrecht Dürer | 1526 | Olio su tavola | 212,8 × 76,2 cm (ciascuna tavola) | Alte Pinakothek di Monaco di Baviera | Monaco di Baviera |
| Ritratto di giovane donna | Rogier van der Weyden | ca. 1460 | Olio su tavola | 34 × 25,5 cm | National Gallery of Art di Washington | Washington |
| Giudizio universale (Trittico di Danzica) | Hans Memling | ca. 1467–1473 | Olio su tavole di quercia | 223,5 × 306 cm (aperto) | Museo nazionale di Danzica | Danzica |
| I sette peccati capitali e i quattro novissimi | Hieronymus Bosch | ca. 1505–1510 | Olio su tavola di pioppo | 119,5 × 139,5 cm | Museo del Prado | Madrid |
| Adamo ed Eva | Albrecht Dürer | 1507 | Olio su tavola | 209 cm di altezza (ciascuna tavola) | Museo del Prado | Madrid |
| Altare di Isenheim (Crocifissione) | Matthias Grünewald | 1512–1516 | Olio e tempera su tavole di tiglio | 534 × 665 cm (intero altare) | Museo Unterlinden di Colmar | Colmar |
| La battaglia di Alessandro a Isso | Albrecht Altdorfer | 1529 | Olio su tavola di tiglio | 158,4 × 120,3 cm | Alte Pinakothek di Monaco di Baviera | Monaco di Baviera |
| Trittico Portinari | Hugo van der Goes | 1477–1478 | Olio su tavola | 253 × 586 cm (aperto) | Galleria degli Uffizi | Firenze |
| Polittico del Giudizio universale (Polittico di Beaune) | Rogier van der Weyden | ca. 1443 | Olio su tavole di quercia | 220 × 546 cm (aperto) | Hospices de Beaune | Beaune |
| Il corpo di Cristo morto nella tomba | Hans Holbein il Giovane | ca. 1520 | Olio su tavola | 30,5 × 200 cm | Kunstmuseum di Basilea | Basilea |
| Madonna di Darmstadt | Hans Holbein il Giovane | 1526 | Olio su tavola | 146,5 × 102 cm | Collezione Würth | Schwäbisch Hall |
| La duchessa brutta | Quentin Massys | ca. 1513 | Olio su tavola di quercia | 62,4 × 45,5 cm | National Gallery di Londra | Londra |
| La fontana della giovinezza | Lucas Cranach il Vecchio | 1546 | Olio su tavola di tiglio | 120,6 × 186,1 cm | Gemäldegalerie di Berlino | Berlino |
Pittura fiamminga: domande e risposte
Cos'è la pittura fiamminga?
La pittura fiamminga è la pittura delle Fiandre e dei Paesi Bassi meridionali nel Quattrocento e nel Cinquecento, il cuore del Rinascimento nordico, che comprende anche la Germania. Il vocabolario artistico del Getty descrive il Rinascimento nordico come lo stile nato dalla diffusione del Rinascimento dall'Italia al Nord Europa, segnato da ideali classici, cura del dettaglio, nitidezza ottica e uso dell'olio e delle velature per ottenere colori brillanti. I primi grandi pittori fiamminghi, Robert Campin e Jan van Eyck, lavorarono all'inizio del Quattrocento; la National Gallery di Londra li considera i fondatori dello stile realistico di pittura a olio.
Fonti: Getty AAT: Northern Renaissance · National Gallery di Londra: Robert Campin · National Gallery di Londra: Jan van Eyck
Quali sono le caratteristiche della pittura fiamminga?
I quadri della pittura fiamminga sono minuziosi e realistici, costruiti con strati trasparenti di olio che rendono le superfici e la luce naturale; la National Gallery di Londra attribuisce questo stile a Jan van Eyck. Altri tratti tipici sono i ritratti di mercanti, cortigiani e delle loro mogli; le scene religiose ambientate nelle stanze e nelle città dell'epoca; i paesaggi che diventano soggetti autonomi, come i «paesaggi del mondo» di Joachim Patinir; le scene di vita quotidiana di Bruegel e Pieter Aertsen; e le visioni fantastiche di Hieronymus Bosch. Il Getty riassume lo stile in dettaglio, nitidezza ottica e colori brillanti ottenuti con le velature.
Fonti: National Gallery di Londra: Jan van Eyck · Getty AAT: Northern Renaissance · Museo reale di belle arti di Anversa (KMSKA) · Gemäldegalerie di Berlino · National Gallery di Londra: Pieter Aertsen · National Gallery di Londra: Hieronymus Bosch
Cos'è il Rinascimento fiammingo, o Rinascimento nordico?
Il Rinascimento fiammingo, o Rinascimento nordico, è il Rinascimento dei paesi a nord delle Alpi. La National Gallery di Londra spiega che la riscoperta dell'antichità avvenne in Italia dal Trecento e nel Nord Europa un po' più tardi, e che l'espressione «primo Rinascimento» si usa a volte anche per le opere dello stesso periodo nei Paesi Bassi, di Robert Campin e Jan van Eyck. Per il vocabolario artistico del Getty è lo stile nato dalla diffusione del Rinascimento dall'Italia, che si affermò alla corte di Francia dopo il 1494, nei Paesi Bassi sotto Margherita d'Austria e in Germania sotto l'imperatore Massimiliano.
Fonti: Getty AAT: Northern Renaissance · National Gallery di Londra: Renaissance (glossario) · National Gallery di Londra: Early Renaissance (glossario)
Quando e dove nasce la pittura fiamminga?
La pittura fiamminga nasce all'inizio del Quattrocento nelle città dei Paesi Bassi meridionali, che allora appartenevano al ducato di Borgogna: Tournai, Bruges, Gand, Bruxelles, Lovanio e più tardi Anversa. Robert Campin era attivo a Tournai dal 1406 e i dipinti datati di Jan van Eyck cominciano nel 1432; in Germania i centri furono la Norimberga di Dürer, la Wittenberg di Cranach e la Ratisbona di Altdorfer. La stagione dura fino alla fine del Cinquecento, secondo la National Gallery di Londra: Dürer morì nel 1528, Holbein il Giovane nel 1543 e Pieter Bruegel il Vecchio nel 1569.
Fonti: National Gallery di Londra: Renaissance (glossario) · National Gallery di Londra: Robert Campin · National Gallery di Londra: Jan van Eyck · National Gallery di Londra: Albrecht Dürer · National Gallery di Londra: Hans Holbein the Younger · National Gallery di Londra: Pieter Bruegel the Elder · National Gallery di Londra: Rogier van der Weyden · National Gallery di Londra: Dirk Bouts · National Gallery di Londra: Quinten Massys · National Gallery di Londra: Lucas Cranach the Elder · National Gallery di Londra: Albrecht Altdorfer
Chi sono i pittori fiamminghi più famosi?
I pittori fiamminghi più famosi sono Jan van Eyck, Rogier van der Weyden, Hans Memling e Hieronymus Bosch nei Paesi Bassi e Pieter Bruegel il Vecchio ad Anversa e Bruxelles; al Rinascimento nordico appartengono anche i tedeschi Albrecht Dürer, Lucas Cranach il Vecchio, Albrecht Altdorfer e Hans Holbein il Giovane. La National Gallery di Londra considera Rogier uno dei pittori più profondi e influenti del Quattrocento, Dürer l'artista rinascimentale per eccellenza del Nord Europa, Cranach il principale artista della Riforma e Holbein uno dei ritrattisti più abili del Cinquecento.
Fonti: National Gallery di Londra: Rogier van der Weyden · National Gallery di Londra: Albrecht Dürer · National Gallery di Londra: Lucas Cranach the Elder · National Gallery di Londra: Hans Holbein the Younger · National Gallery di Londra: Pieter Bruegel the Elder · Gemäldegalerie di Berlino · Kunsthistorisches Museum di Vienna (Google Arts & Culture)
Chi sono i primitivi fiamminghi?
I primitivi fiamminghi sono i pittori dei Paesi Bassi meridionali del Quattrocento e del primo Cinquecento; in olandese si chiamano Vlaamse primitieven, registra il vocabolario artistico del Getty. Tra loro ci sono Robert Campin, Jan van Eyck, Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dieric Bouts, Hans Memling e Gerard David, che la National Gallery di Londra considera l'ultimo grande pittore quattrocentesco di Bruges nella tradizione realistica fondata da van Eyck.
Fonti: Getty AAT: Early Netherlandish · National Gallery di Londra: Robert Campin · National Gallery di Londra: Rogier van der Weyden · National Gallery di Londra: Petrus Christus · National Gallery di Londra: Dirk Bouts · National Gallery di Londra: Hans Memling · National Gallery di Londra: Gerard David
Che differenza c'è tra Rinascimento fiammingo e Rinascimento italiano?
Il Rinascimento italiano fece rivivere l'arte dell'antica Grecia e di Roma; quello fiammingo partiva invece dall'osservazione minuziosa delle superfici, della luce e dei dettagli quotidiani, dipinti con velature a olio. La National Gallery di Londra dice che Dürer, che visitò l'Italia, aggiunse al gusto nordico per il dettaglio delle superfici l'interesse per la proporzione e la prospettiva. Le idee viaggiarono in entrambe le direzioni: le innovazioni di van Eyck e Campin nella pittura a olio arrivarono in Italia nel Quattrocento, e Dürer influenzò molti artisti italiani con le sue stampe.
Fonti: National Gallery di Londra: Renaissance (glossario) · National Gallery di Londra: Albrecht Dürer · Getty AAT: Northern Renaissance · National Gallery di Londra: Oil (glossario)
Jan van Eyck ha inventato la pittura a olio?
No. L'olio si usava già nel Nord Europa nel Duecento e nel Trecento, dice la National Gallery di Londra, ma Jan van Eyck e Robert Campin ne sfruttarono le proprietà in modi nuovi. Van Eyck stendeva il colore in strati trasparenti, le velature, per ottenere superfici minuziosamente realistiche e luce naturale, e gli Harvard Art Museums spiegano che l'olio permetteva di sovrapporre i pigmenti in velature trasparenti fuse in una superficie senza stacchi. Le analisi tecniche del «Ritratto dei coniugi Arnolfini» non hanno trovato nulla di insolito nei pigmenti: l'illusione dipendeva dall'abilità di van Eyck.
Fonti: National Gallery di Londra: Oil (glossario) · National Gallery di Londra: Jan van Eyck · National Gallery di Londra: Glaze (glossario) · Harvard Art Museums: The Virgin and Child (workshop of Dieric Bouts) · National Gallery di Londra
Cosa significa il Ritratto dei coniugi Arnolfini di van Eyck?
Gli oggetti del «Ritratto dei coniugi Arnolfini» proclamano soprattutto la ricchezza e il rango della coppia, dice la National Gallery di Londra: le arance erano costosissime, il letto era il mobile più caro della casa, e il tappeto, il lampadario d'ottone e le vesti bordate di pelliccia erano tutti lussi. Il cagnolino è un segno comune di fedeltà coniugale, e i tondi intorno allo specchio convesso mostrano scene della Passione di Cristo. La Gallery non legge più il quadro come una cerimonia di nozze e dice che la donna non è incinta: solleva la sua ampia veste, come facevano comunemente le dame.
Fonti: National Gallery di Londra
Cos'è il teschio negli Ambasciatori di Holbein?
La lunga forma obliqua tra i piedi dei due uomini negli «Ambasciatori» di Holbein è un teschio, dipinto in prospettiva deformata, un effetto chiamato anamorfosi, perché appaia corretto solo guardando il quadro dal basso a destra, spiega la National Gallery di Londra. I ritratti del Rinascimento includevano spesso questi richiami alla fragilità della vita, e un crocifisso seminascosto nell'angolo in alto a sinistra allude alla speranza della salvezza. Holbein dipinse il ritratto a Londra nel 1533.
Fonti: National Gallery di Londra
Bosch era un pittore fiammingo?
Sì, nel senso largo in cui l'italiano chiama fiamminghi i pittori dei Paesi Bassi del Quattrocento e del Cinquecento. Hieronymus Bosch nacque a 's-Hertogenbosch, vicino ad Anversa, e vi trascorse gran parte della vita, dice la National Gallery di Londra. Il museo lo ricorda per i dettagli fantastici e inquietanti delle sue tavole, come il «Giardino delle delizie» del Prado, fondati su un simbolismo visivo originale e spesso macabro, e aggiunge che i suoi dipinti furono collezionati da Filippo II di Spagna e che nel Novecento i surrealisti lo indicarono come un precursore.
Chi sono i pittori fiamminghi del Seicento?
I pittori fiamminghi del Seicento più famosi sono Pieter Paul Rubens e Antoon van Dyck, che però appartengono al Barocco, non al Rinascimento. Rubens nacque in Germania, ma visse e studiò ad Anversa dall'età di dieci anni e morì nel maggio del 1640, ricorda la National Gallery di Londra. Per la stessa Gallery van Dyck, nato ad Anversa nel 1599, fu il pittore fiammingo più importante del Seicento dopo Rubens, le cui opere lo influenzarono da giovane; oggi è ricordato soprattutto per gli eleganti ritratti di Carlo I d'Inghilterra e della sua corte.
Fonti: National Gallery di Londra: Peter Paul Rubens · National Gallery di Londra: Anthony van Dyck
I quadri della pittura fiamminga sono di pubblico dominio e si possono scaricare gratis?
Sì. Tutti i quadri famosi della pittura fiamminga scelti qui sono stati dipinti prima del 1600, quindi sono di pubblico dominio negli Stati Uniti e nei Paesi in cui il diritto d'autore scade 70 anni dopo la morte dell'artista. Puoi scaricarli gratis e usarli per qualsiasi scopo, anche commerciale. Alcuni Paesi hanno regole proprie sulle fotografie delle opere d'arte: controllale se pubblichi fuori dagli Stati Uniti.
Fonti: Biblioteca della Cornell University: Copyright Term and the Public Domain
Come abbiamo scelto i quadri famosi
I quadri famosi scelti qui sono i dipinti della pittura fiamminga e del Rinascimento nordico più conosciuti nel mondo in base al numero di lingue in cui esiste una voce di enciclopedia dedicata a ciascuno (dato verificato a novembre 2026). Nessun pittore ne ha più di tre: per questo il «Trionfo della morte» e le «Nozze contadine» di Bruegel e l'autoritratto di Dürer del 1498 non sono nell'elenco, e la «Madonna del canonico van der Paele» di van Eyck compare invece nella fila dei primitivi fiamminghi.
Includiamo solo dipinti che il nostro catalogo, il museo che li conserva o Wikidata classificano come Rinascimento nordico o primitivi fiamminghi. Le stampe di Albrecht Dürer, come «Melencolia I» e «Il rinoceronte», hanno una fila a sé, perché sono incisioni e xilografie e non dipinti. Il Polittico di Gand è composto da molti pannelli nelle loro cornici, quindi ne mostriamo il pannello centrale inferiore, e dell'Altare di Isenheim mostriamo la Crocifissione. Il Trittico di Mérode di Robert Campin non è nell'elenco perché non abbiamo ancora un'immagine senza cornici.
Date, misure e collocazioni vengono dalle schede dei musei e da Wikidata.
Hai notato un errore? Scrivici e lo correggeremo.

















































































