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Persone che avranno il proprio cammino. L'uomo che voleva diventare ricco — Storia e analisi

Quando Charles Dana Gibson pubblicò la sua serie People who will have their own way, i lettori delle riviste di inizio secolo si riconobbero immediatamente—o riconobbero i loro vicini—nel sottile commento sociale. L'uomo che voleva diventare ricco si distingue come una satira particolarmente mordace, deridendo la febbrile ricerca di ricchezza che afferrava la società americana durante l'Era Dorata. Le illustrazioni a penna e inchiostro di Gibson erano così popolari che "Gibson Girls" divenne un termine familiare, le osservazioni del loro creatore plasmavano l'opinione pubblica tanto quanto qualsiasi editoriale.

La data esatta di questo disegno rimane incerta, ma i suoi temi risuonano con i boom e i crolli finanziari degli anni '90 dell'Ottocento. Al centro di quest'immagine, un gentiluomo determinato, con gli occhi fissi su una fortuna lontana, avanza tra una folla di spettatori scettici. La sua postura—dritta, quasi rigida—segnala sia ambizione che disattenzione, mentre la larghezza esagerata del suo passo suggerisce impazienza con il ritmo ordinario della vita. Intorno a lui, Gibson riempie la pagina con figure i cui sopraccigli alzati e sorrisi semi-nascosti tradiscono i loro dubbi; questi passanti fungono da coro greco, commentando silenziosamente sulla follia che hanno davanti.

Le linee nette dell'artista e il suo attento controllo dello spazio negativo aumentano il senso di isolamento, ricordando le caricature sociali di Honoré Daumier, sebbene il tocco di Gibson sia più leggero, la sua satira più gentile. Come per molte delle opere di Gibson, il medium originale e la posizione attuale di L'uomo che voleva diventare ricco non sono completamente documentati; è molto probabile che sia apparso per la prima volta in una rivista popolare come Life o Collier’s Weekly, prima di essere raccolto in uno dei suoi album pubblicati. A differenza dei dipinti a olio destinati a cornici dorate, i disegni di Gibson furono creati per una rapida diffusione, il loro impatto misurato in migliaia di copie stampate piuttosto che in una singola tela. Questa democratizzazione dell'arte è stata centrale nella sua carriera, e la sua influenza può ancora essere rintracciata nell'illustrazione americana di oggi.

Sebbene il destino di questo disegno particolare sia incerto, il suo messaggio—sull'ambizione, la follia e lo sguardo della società—rimane tanto incisivo ora quanto quando è apparso per la prima volta.

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