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Trittico Portinari — Storia e analisi

Hugo van der Goes dipinse questa grande pala a olio su tavola di quercia intorno al 1475 per Tommaso Portinari, banchiere italiano che rappresentava il banco dei Medici a Bruges, destinandola alla chiesa di Sant’Egidio dell'ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze. Questo trittico è un'opera significativa nella carriera dell'artista e rappresenta uno dei più importanti esempi di pittura fiamminga precoce portata in Italia alla fine del XV secolo. Il pannello centrale rappresenta l'Adorazione dei Pastori, mentre i pannelli laterali presentano ritratti di donatori e santi.  Il pannello centrale è dominato dalla Vergine Maria inginocchiata in adorazione davanti al Bambino, che giace sulla nuda terra.

Intorno a loro ci sono angeli, pastori e animali, con una struttura di stalla in rovina sopra. L'ala sinistra mostra Tommaso Portinari con i suoi figli, accompagnato dai santi Antonio Abate e Tommaso, mentre l'ala destra ritrae Maria Portinari e le loro figlie con i santi Maria Maddalena e Margherita. La composizione è notevole per il suo naturalismo dettagliato, colori vivaci e l'uso simbolico dei fiori in primo piano, che fanno riferimento alla Passione e purezza di Cristo.

Le figure sono rese con espressioni individualizzate e un'attenzione meticolosa alla texture e alla luce.  Commissionato da Tommaso Portinari e trasportato dalle Fiandre a Firenze, il trittico fu installato nella chiesa di Sant’Egidio presso l'ospedale di Santa Maria Nuova. Il suo arrivo a Firenze ebbe un impatto significativo sugli artisti del Rinascimento italiano, che furono influenzati dal suo realismo e dall'uso della pittura ad olio. Il trittico è oggi conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dove è considerato un esempio fondamentale degli scambi artistici tra le Fiandre e l'Italia.

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