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Vulcano che presenta a Venere armi per Enea — Storia e analisi

Venere si trova al centro, il suo corpo girato con grazia mentre Vulcano, inginocchiato a destra, le presenta delle armi: uno scudo, un elmo e una spada che brillano alla luce. Un gruppo di putti e servitori si raduna attorno a Venere, alcuni tengono una faretra e delle frecce, mentre altri gesticolano verso le armi appena forgiate. Le nuvole si agitano ai bordi, e piccioni si posano vicino a Venere, rafforzando la sua presenza divina.

François Boucher creò questa scena mitologica nel 1757 come parte di un incarico reale per una serie di arazzi che rappresentano gli amori degli dei per il re Luigi XV. La composizione si basa sul Libro VIII dell'Eneide, dove Vulcano forgia armi per il figlio di Venere, Enea, su sua richiesta. Il design di Boucher fu esposto al Salone prima di essere inviato alla Manifattura dei Gobelins per la tessitura, ma fu meno popolare rispetto a quelli dei suoi contemporanei, Pierre e Vien.

Il dipinto appartiene al movimento rococò, che favoriva soggetti mitologici ed eleganza decorativa.

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