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Giochi di bambini — Storia e analisi

Una vasta piazza cittadina è piena di bambini assorbiti in dozzine di giochi: alcuni fanno rotolare cerchi, montano su barili, camminano su trampoli, lottano o si equilibrano su panchine, mentre altri giocano con maschere, ceste, mattoni e scope. I bambini, che vanno dai più piccoli agli adolescenti, affollano ogni angolo della scena, riversandosi persino nel fiume a sinistra, dove alcuni si bagnano e giocano sulle rive. Dipinta da Pieter Bruegel il Vecchio nel 1560, Giochi di Bambini mostra più di ottanta attività che i bambini praticavano all'epoca, come identificato da studiosi successivi.

Il dipinto è stato registrato per la prima volta nel 1604 ed è stato acquisito dall'arciduca Ernesto d'Austria nel 1594, suggerendo che fosse già apprezzato poco dopo la sua creazione. Alcune fonti suggeriscono che fosse destinato a far parte di una serie che rappresentava le Età dell'Uomo, con quest'opera che simboleggia la Gioventù, sebbene non siano conosciuti altri dipinti correlati. Bruegel tratta i divertimenti di questi bambini con la stessa serietà che gli adulti riservano alle proprie occupazioni, richiamando un'idea familiare nella letteratura del XVI secolo che confronta le preoccupazioni umane con i giochi infantili.

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