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Proverbi fiamminghi — Storia e analisi

Un intero villaggio è affollato in un pannello, con una torre, un fiume e il mare dietro, e quasi ogni figura sta facendo qualcosa di assurdo. Al centro, una giovane donna in un vestito rosso drappeggia un mantello blu sulle spalle del suo vecchio marito. Intorno a loro, una donna lega il Diavolo a un cuscino, un uomo appende una enorme campana a un gatto, e un monaco lega una barba di lino a una figura di Dio.

Case, fienili e campi si estendono fino a una costa nebbiosa. Nessuno di essi è un ritratto. La Gemäldegalerie legge le figure come rappresentanti tipici degli stati sociali piuttosto che come individui, e il villaggio include non solo contadini, ma anche nobili e clero. Il mantello blu era un simbolo comune di inganno: la moglie sta ingannando il marito.

Pieter Bruegel il Vecchio firmò e datò il pannello nel 1559, e rappresenta circa un centinaio di proverbi e detti. Il villaggio serve come metafora per il mondo nel suo insieme. L'immagine era un tempo conosciuta come Il Mantello Blu e come Il Mondo Sottosopra. Il museo lo acquistò nel 1914 da una proprietà inglese.

Si trova nella Gemäldegalerie a Berlino.

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