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Ragazza che si sistema i capelli — Storia e analisi

Quando Ragazza che Si Sistema i Capelli fu esposta per la prima volta all'ottava e ultima esposizione impressionista a Parigi nel 1886, suscitò scalpore non solo per il suo delicato soggetto, ma anche per la sua audace tecnica. Edgar Degas, un amico stretto e mentore di Mary Cassatt, rimase così colpito dal dipinto che tentò di acquistarlo per sé, credendo fosse opera di un uomo. Solo dopo aver appreso che era di Cassatt, decise di restituirlo, un episodio rivelatore che mette in luce sia i pregiudizi di genere dell'epoca sia la sorprendente fiducia nella tecnica di Cassatt. Al centro del dipinto, una giovane ragazza è seduta in silenzio, con le braccia sollevate mentre sistema i capelli.

Cassatt la cattura in un momento di rituale privato, con lo sguardo distolto, completamente assorbita nell'atto semplice. Le pennellate sciolte e visibili e il delicato gioco di luci sulla pelle della ragazza e sul suo abito bianco creano una sensazione di immediatezza e intimità. A differenza dei ritratti più formali di giovani donne di John Singer Sargent, l'approccio di Cassatt è informale e diretto, enfatizzando l'autenticità del gesto della modella e la natura quotidiana della scena.

L'assenza di dettagli di sfondo concentra tutta l'attenzione sulla ragazza, facendo della sua quieta concentrazione il vero soggetto. Il percorso del dipinto riflette la crescente importanza di Cassatt nel mondo dell'arte parigina. Dopo il suo controverso debutto, Ragazza che Si Sistema i Capelli fu acquisita dall'influente collezionista d'arte Paul Durand-Ruel, che sostenne molti artisti impressionisti. Successivamente, entrò a far parte della collezione della National Gallery of Art a Washington, D.C., dove rimane ancora oggi.

Quest'opera segna un momento cruciale nella carriera di Cassatt, mentre si allontanava dalle convenzioni formali del ritratto accademico e abbracciava la visione moderna e spontanea che avrebbe definito il suo lascito all'interno del movimento Impressionista.

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