Uomo deriso da due donne — Storia e analisi
Quando L'Uomo deriso da Due Donne è stato scoperto tra i cosiddetti Dipinti Neri, si è distinto per la sua cruda rappresentazione della crudeltà umana e dell'ambiguità. Dipinte direttamente sulle pareti della casa di Francisco de Goya, la Quinta del Sordo, tra il 1819 e il 1823, queste opere non erano mai state destinate agli occhi del pubblico. A differenza del più famoso Saturno che divora i suoi figli, questa scena non ha una chiara fonte mitologica o letteraria, lasciando gli studiosi a interrogarsi sul suo significato e intento.
L'anonimato del dipinto e il suo ambiente privato hanno portato a dibattiti continui: Goya stava riflettendo su tradimenti personali o offrendo un commento cinico sulla società in generale? Il momento scelto da Goya è uno di umiliazione: un uomo solitario, con il volto contorto dal dolore o dalla confusione, è affiancato da due donne i cui gesti e espressioni sono taglienti di scherno. La postura curvata dell'uomo e il suo sguardo vacuo contrastano con il disprezzo animato delle donne: una punta accusatoriamente, l'altra sembra ridere. La palette è austera, dominata da marroni terrosi e bianchi spettrali, intensificando il senso di isolamento e minaccia.
A differenza delle scene moralistiche di Hogarth o della crudeltà comica di Daumier, la visione di Goya è spogliata di conforto narrativo, lasciando solo lo spettacolo inquietante della malizia umana. Le figure emergono da uno sfondo ombreggiato, le loro forme grossolanamente scolpite, come se Goya dipingesse non per il mondo, ma per i fantasmi che lo perseguitavano. Dopo la morte di Goya, i Dipinti Neri furono meticolosamente trasferiti dall'intonaco alla tela da Salvador Martínez Cubells negli anni '70, un processo che li salvò dalla rovina ma alterò per sempre le loro superfici. L'intera serie, compreso L'Uomo deriso da Due Donne, fu infine donata allo stato spagnolo dal barone Émile d’Erlanger e ora risiede nel Museo del Prado.
Queste opere segnano la fase finale e più personale della carriera di Goya, dipinte in isolamento e cattiva salute, lontano dagli incarichi reali dei suoi anni precedenti. Oggi, sono viste come un ponte tra l'oscurità del Romanticismo e le esplorazioni psicologiche che avrebbero definito l'arte moderna.
Altre opere di Francisco de Goya

Il sonno della ragione genera mostri (Serie Caprichos)
Francisco de Goya

Ritratto di Doña María Teresa de Vallabriga e Rozas (1759-1820)
Francisco de Goya

Ritratto della duchessa di Osuna
Francisco de Goya

Regina di Spagna Maria Luisa, nata Bourbon-Parma
Francisco de Goya

Regina María Luisa a Cavallo
Francisco de Goya

E non c'è rimedio
Francisco de Goya

L'Immacolata Concezione
Francisco de Goya

Ritratto di Gaspar Melchor de Jovellanos
Francisco de Goya

Ritratto di Maria Josefa di Spagna
Francisco de Goya

Carlo IV in abiti da caccia
Francisco de Goya






