Ritratto di Juan de Pareja — Storia e analisi
Un uomo è leggermente girato di lato, il suo sguardo è fermo e diretto, la sua mano destra è infilata nel cappotto mentre la luce cade sul suo volto e sul pizzo bianco del suo colletto. Diego Velázquez dipinse Ritratto di Juan de Pareja a Roma nel 1650, raffigurando Juan de Pareja, che all'epoca era schiavo e lavorava come suo assistente. Il ritratto fu creato come esercizio preparatorio prima che Velázquez intraprendesse il suo ritratto ufficiale di Papa Innocenzo X, ed è stato esposto al Pantheon di Roma, dove è stato ampiamente lodato per la sua presenza realistica.
Juan de Pareja era un morisco di Antequera che in seguito divenne pittore e fu liberato da Velázquez nel 1654. Quest'opera appartiene al movimento della pittura barocca spagnola, e la sua pennellata sciolta e vitale riflette l'esplorazione di Velázquez nel catturare carattere e vitalità con una palette limitata.
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