Fine Art

Saturno che divora i suoi figli: significato e mito

Saturno che divora i suoi figli è una delle 14 Pitture nere che Francisco de Goya (1746-1828) dipinse verso il 1820-1823 sulle pareti della sua casa alle porte di Madrid, la Quinta del Sordo, e un’opera del Romanticismo. Mostra il dio romano Saturno, che secondo il mito divorava i propri figli, con uno di loro tra le mani: per questo è chiamato anche Saturno che divora un figlio. Trasportato su tela, dal 1881 è al Museo del Prado, che oggi lo cataloga semplicemente come Saturno.

  • Cosa rappresenta: la figura gigantesca di Saturno, dal volto di un’espressività intensa, emerge da uno sfondo scuro e neutro e stringe con entrambe le mani il corpo di uno dei suoi figli. Il rosso del sangue risalta tra i neri e i grigi.
  • Come è dipinto: un quadro molto semplice, quasi astratto, fatto di pennellate forti e vigorose sopra un disegno preparatorio accurato. Il suo modo di deformare i corpi ispirò in seguito pittori del Novecento come José Gutiérrez Solana e Francis Bacon.
  • Un murale nella casa di Goya: Goya acquistò la Quinta del Sordo il 27 febbraio 1819 e verso il 1820 cominciò a decorarne con dipinti le due grandi sale, al pianterreno e al primo piano. Questo si trovava al pianterreno.
  • Tecnica e dimensioni: olio, in tecnica mista, sull’intonaco della parete, poi trasportato su tela; 143,5 × 81,4 cm.
  • Dal muro alla tela: il barone Émile d’Erlanger, che comprò la casa nel 1873, fece trasportare i murali su tela tra il 1874 e il 1878 da Salvador Martínez Cubells, restauratore del Prado. Nell’operazione andò perso del colore, e gli occhi furono tra le parti ridipinte.
  • Al Prado: dopo l’Esposizione universale di Parigi del 1878, d’Erlanger donò i dipinti allo Stato spagnolo; questo è al Prado dal 1881 (numero di inventario P000763).

Fonti: Fundación Goya en Aragón: scheda 660 · Fundación Goya en Aragón: La Leocadia (storia delle Pitture nere) · Wikidata Q1150997 · J. J. Barragán, Aragón n. 393 (2022), con i dati della scheda del Prado

Domande e risposte sul quadro

Qual è il significato di Saturno che divora i suoi figli?

Il quadro mostra il dio del tempo che divora uno dei suoi figli, e gli studiosi lo leggono come un’immagine della vecchiaia e della malinconia, anche se Goya non lasciò né un titolo né una spiegazione noti. Folke Nordström vi vide lo stato d’animo di Goya di fronte alla vecchiaia e alla malattia sofferta nel 1819. Salas e altri lo collegano ai Due vecchi dipinti sulla parete di fronte, perché Saturno è associato alla vecchiaia e alla malinconia. Nigel Glendinning vi vide un tiranno che distrugge il proprio popolo.

Fonte: Fundación Goya en Aragón: scheda 660 · Fundación Goya en Aragón: Due vecchi · J. J. Barragán, Aragón n. 393 (2022): Glendinning; titolo

Perché nel mito Saturno divora i figli?

Nel mito Saturno inghiotte i figli appena nati perché ha saputo che uno di loro è destinato a spodestarlo. Saturno è il dio romano identificato con il titano greco Crono, la cui storia è narrata da Esiodo nella Teogonia: la moglie Rea salvò l’ultimo nato, Zeus (Giove), facendo inghiottire a Crono al suo posto una pietra avvolta in fasce. Divenuto adulto, Zeus sconfisse il padre e lo costrinse a restituire i figli inghiottiti. Goya dipinse il momento in cui Saturno ne divora uno.

Fonte: Esiodo, Teogonia, versi 453-506 (trad. inglese di H. G. Evelyn-White) · Wikidata Q134388 (Saturno, identificato con Crono) · Fundación Goya en Aragón: scheda 660

Dove si trova il dipinto di Goya?

Saturno che divora i suoi figli si trova al Museo del Prado di Madrid, con il numero di inventario P000763, e appartiene al museo dal 1881. Il Prado conserva tutte le 14 Pitture nere: il barone Émile d’Erlanger le donò allo Stato spagnolo dopo averle esposte a Parigi nel 1878, e un ordine regio del 20 dicembre 1881 ne dispose il ritorno in Spagna. Il museo oggi cataloga il quadro semplicemente come Saturno.

Fonte: Wikidata Q1150997 · Wikidata Q1988253 (Pitture nere) · Fundación Goya en Aragón: La Leocadia (storia delle Pitture nere) · J. J. Barragán, Aragón n. 393 (2022), con i dati della scheda del Prado

Che differenza c’è tra il Saturno di Goya e quello di Rubens?

L’immagine di Goya ricorda il Saturno di Pieter Paul Rubens (1636-1638), anch’esso al Prado, ma i due dipinti sono diversi: Rubens segue l’iconografia tradizionale del dio, mentre Goya si concentra sulla crudeltà del gesto. Nigel Glendinning ha notato che il Saturno di Goya non porta nessuno degli attributi del dio, e José Gudiol vi vedeva un gigante atroce più che il dio malinconico della tradizione. Quello di Rubens è un olio su tela di 182,5 × 87 cm; quello di Goya fu dipinto su un muro.

Fonte: Fundación Goya en Aragón: scheda 660 · Wikidata Q6122115 (Rubens, Saturno, P001678) · J. J. Barragán, Aragón n. 393 (2022): Glendinning, Gudiol

Come ha dipinto Goya il suo Saturno?

Goya costruì Saturno che divora i suoi figli con pochissimi elementi, quasi al limite dell’astrazione, e tutto si concentra sulla testa di Saturno, di un espressionismo intenso. Secondo José Gudiol, sotto le pennellate forti e vigorose c’è un disegno perfetto. È una pittura di contrasti: il dio si staglia su uno sfondo scuro, neutro e quasi irreale, e il rosso del sangue spicca tra neri e grigi. Il suo modo di deformare corpi e gesti, come fossero di belve, influenzò José Gutiérrez Solana e Francis Bacon.

Fonte: Fundación Goya en Aragón: scheda 660 (analisi artistica)

Il quadro di Goya è di pubblico dominio?

Sì. Goya morì nel 1828, quindi i suoi quadri sono liberi da diritti ovunque. Una fotografia fedele di un dipinto di pubblico dominio non crea nuovi diritti negli Stati Uniti né nell’Unione europea: puoi quindi scaricare questa immagine e usarla in progetti personali o commerciali. Immagini di pubblico dominio per uso commerciale spiega come.

Fonte: Wikidata Q5432 (morto il 16 aprile 1828)

Altre opere di Francisco de Goya

Più arte di Mitologia