Autoritratti — Storia e analisi
Pochi artisti hanno scrutato le proprie caratteristiche con tanta insistenza quanto Paul Cézanne nella sua serie di Autoritratti degli anni '70. Sono noti almeno ventiquattro autoritratti della sua mano, ognuno dei quali segna una fase nella sua visione e tecnica in evoluzione. Quest'opera particolare, dipinta intorno al 1875, si colloca in un punto di svolta: Cézanne stava iniziando a distaccarsi dal circolo Impressionista, cercando un nuovo linguaggio formale.
L'enorme numero di questi autoritratti, ognuno dei quali è sottilmente diverso, ha portato alcuni critici a definirli un diario visivo della vita interiore dell'artista. Qui, Cézanne affronta il proprio sguardo, i suoi tratti resi con pennellate spesse e decise. Lo sfondo è spoglio, spingendo l'attenzione dello spettatore verso lo sguardo intenso dell'artista e la modellazione scultorea della sua testa. La palette è contenuta, dominata da ocra terrosi e blu smorzati, che rispecchiano la gravità della sua espressione.
A differenza degli autoritratti di Rembrandt, che spesso esploravano gli effetti della luce e del costume, l'approccio di Cézanne è ridotto, quasi analitico. La pennellata stessa diventa un soggetto: i segni sono visibili, la costruzione del volto quasi architettonica, suggerendo la ricerca di tutta la vita dell'artista di "trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera, il cono." La storia precisa di questo particolare Autoritratto non è completamente documentata, e il medium originale rimane incerto; l'olio su tela è probabile, ma non confermato. A differenza dei ritratti commissionati, gli autoritratti di Cézanne erano esercizi privati, raramente destinati a esposizioni pubbliche all'epoca.
Oggi, sono sparsi in collezioni in tutto il mondo, con questo esempio conservato in un grande museo. Queste opere segnano una fase cruciale nella carriera di Cézanne, collegando i suoi esperimenti iniziali e turbolenti alla struttura disciplinata dei suoi paesaggi e nature morte successivi. Si ergono come testimoni di un artista che, dipingendosi, stava anche reinventando il linguaggio stesso della pittura.
Altre opere di Paul Cézanne

Mele, Pesche, Pere e Uva
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I Giocatori di Carte
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Tenda, cruchon e compotiera
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Il ragazzo nel gilet rosso
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Madame Cézanne
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Montagna Sainte-Victoire
Paul Cézanne

Montagna Sainte-Victoire
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Mont Sainte-Victoire visto oltre il muro di Jas de Bouffan
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Natura morta con mele
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La Montagna Sainte-Victoire
Paul Cézanne






