L'aquilone — Storia e analisi
Quando Il Aquilone fu presentato nel 1778, segnò un punto di svolta nella carriera di Francisco de Goya: questa fu una delle sue prime grandi commissioni per la Reale Fabbrica di Arazzi, destinata alle pareti della residenza del Principe delle Asturie a El Escorial. La serie, nota come i "cartoni per arazzi", aveva l'obiettivo di portare scene della vita quotidiana spagnola negli appartamenti reali, un audace distacco dai soggetti mitologici e religiosi formali che avevano dominato l'arte di corte. L'approccio fresco e vivace di Goya catturò l'attenzione dell'aristocrazia spagnola, ponendolo sulla strada per diventare pittore di corte. Un gruppo di giovani uomini si raduna su una collina illuminata dal sole, la loro attenzione fissa su un unico e fragile aquilone che vola sopra.
Una figura, seduta in primo piano, fuma una pipa, la sua postura rilassata contrasta con l'eccitazione dei suoi compagni. L'aquilone stesso, legato da un sottile filo, diventa un simbolo della felicità fugace e delle gioie del tempo libero, temi ai quali Goya sarebbe tornato nel corso della sua carriera. La disposizione attenta delle figure, il gioco di luci sui loro volti e l'inclusione di oggetti quotidiani—cappelli, un cestino da picnic, un cane—danno alla scena un senso di immediatezza e calore.
A differenza delle grandi allegorie di Tiepolo o delle scene moralistiche di Hogarth, il focus di Goya è sui semplici piaceri delle persone comuni, resi con affetto e umorismo. Il cartone originale per arazzo, dipinto a olio su tela, è sopravvissuto ai secoli e ora è appeso al Museo del Prado, dove rimane un favorito per il suo fascino e la sua freschezza. Commissionato dall'architetto reale Francisco Sabatini, l'opera faceva parte di uno schema decorativo più ampio, ma si distingue per la sua dolce osservazione della natura umana. Nel corso del tempo, Il Aquilone è stato studiato come un esempio precoce dell'interesse di Goya per temi sociali e della sua abilità nel catturare lo spirito della sua epoca.
Il viaggio del dipinto dalla commissione reale al tesoro del museo rispecchia la stessa ascesa di Goya da artista provinciale a uno dei pittori più celebrati di Spagna.
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