Lo scultore Jean Paul Aubé (1837-1916) e suo figlio Emile — Storia e analisi
Quando Paul Gauguin dipinse Lo scultore Jean Paul Aubé (1837-1916) e suo figlio Emile nel 1882, era ancora lontano dagli audaci colori e dalle visioni tahitiane che avrebbero definito il suo lascito. Invece, era un giovane artista immerso nel mondo dell'arte parigina, muovendosi tra scultori, pittori e critici. Il ritratto è un documento raro del primo cerchio di Gauguin e della sua ammirazione per Jean Paul Aubé, un celebre scultore di monumenti pubblici.
È anche una delle poche opere in cui Gauguin rivolge la sua attenzione a un artista collega come soggetto, catturando un momento di tranquilla domesticità piuttosto che di acclamazione pubblica. Il dipinto ci immerge nel mondo intimo della famiglia Aubé. Jean Paul Aubé è seduto con il suo giovane figlio Emile, le loro figure vicine, lo sguardo del padre attento e protettivo. Il figlio, forse di cinque o sei anni, guarda verso l'esterno, la sua piccola mano poggiata sul braccio del padre, un gesto di fiducia e affetto.
La palette di Gauguin è sobria, la luce morbida, concentrando l'attenzione sulla relazione piuttosto che sull'ambiente. A differenza delle rappresentazioni eroiche degli artisti al lavoro, come i ritratti dei maestri di balletto o dei pittori di Edgar Degas, Gauguin sceglie un momento di tenerezza familiare, suggerendo che l'eredità artistica riguarda tanto i legami privati quanto i successi pubblici. Il medium di Lo scultore Jean Paul Aubé (1837-1916) e suo figlio Emile non è documentato in modo fermo, anche se Gauguin stava lavorando sia a olio che a pastello in questo periodo. La storia precoce del dipinto non è ben registrata, ma si erge come un testamento degli anni formativi di Gauguin a Parigi, prima della sua partenza per la Bretagna e, successivamente, per la Polinesia.
Oggi, è valutato dagli studiosi come una finestra sullo stile precoce di Gauguin e sul suo impegno con la comunità artistica che lo circondava. L'opera rimane un silenzioso contrappunto agli esperimenti radicali che sarebbero seguiti, mostrando la sensibilità dell'artista verso il carattere e la connessione anche prima che la sua fama personale oscurasse quella dei suoi ritratti.
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