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Celebrazione del quattordici luglio a Parigi — Storia e analisi

Il 14 luglio 1886, Parigi esplose in una celebrazione per il centenario della presa della Bastiglia, e tra le folle c'era Vincent van Gogh, appena arrivato in città e ancora in cerca della sua strada come pittore. Questa è l'unica opera conosciuta in cui Van Gogh rispose direttamente a un festival pubblico, catturando l'energia del Giorno della Bastiglia con una tavolozza e una pennellata che accennano alla sua imminente trasformazione. Il soggetto era così insolito per lui che suo fratello Theo scrisse a loro sorella: "Vincent è uscito e ha dipinto la fête—dice che la città era un fiume di colori." Il dipinto si erge come un raro istantanea di Van Gogh sia come osservatore che come partecipante nella città moderna. Van Gogh si concentra su un momento in cui i boulevard sono addobbati con bandiere tricolori, e la folla di parigini—lavoratori, famiglie borghesi, bambini—si riversa nelle strade sotto un cielo denso di fumi di fuochi d'artificio.

Le bandiere e le lanterne, rese in colpi di pennello rapidi e spezzati, pulsano con il ritmo della folla. Un alone di rosso, bianco e blu attraversa la composizione, riecheggiando l'unità della città e lo spirito rivoluzionario. A differenza di Monet e della sua più ordinata Rue Montorgueil, Parigi, Festival del 30 giugno 1878, la scena di Van Gogh è cruda e immediata, le figure appena contenute dalla cornice, la pittura stessa quasi danzante con i festaioli.

Il momento che sceglie non è la parata o la cerimonia ufficiale, ma la gioia collettiva al crepuscolo, quando la celebrazione trabocca nel caos. Il mezzo preciso utilizzato da Van Gogh per Celebrazione del 14 luglio a Parigi non è documentato, anche se è molto probabile che si tratti di olio su tela. La storia precoce del dipinto è oscura; non è stata né esposta né menzionata nella corrispondenza di Van Gogh dopo il 1886, e riemerse solo nel ventesimo secolo, attribuita al suo periodo parigino per confronto stilistico. Oggi è riconosciuta come un importante passo intermedio tra i suoi anni olandesi e le sue opere successive, più famose, di Arles.

Il dipinto rimane in una collezione privata, raramente prestato, ma il suo soggetto e stile segnano un punto di svolta: l'abbraccio di Van Gogh della città e della vita moderna come degne d'arte.

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