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Vecchio Somerset House dal fiume Tamigi — Storia e analisi

Nel 1747, Canaletto dipinse Vecchio Somerset House dal fiume Tamigi come parte di un capitolo notevole della sua carriera: il suo soggiorno in Inghilterra. Dopo aver raggiunto la fama a Venezia, Canaletto arrivò a Londra nel 1746, cercando nuovi mecenati tra l'aristocrazia britannica desiderosa di avere vedute della propria città nello stile veneziano. Questo dipinto fu una delle diverse scene londinesi che produsse per Joseph Smith, il console britannico a Venezia e suo agente di lunga data.

L'opera cattura Somerset House poco prima della sua demolizione, preservando una vista che presto sarebbe scomparsa dal panorama urbano, un fatto che conferì al dipinto un immediato valore storico per i suoi primi spettatori. La scena si svolge in una giornata luminosa lungo il Tamigi, con il vecchio Somerset House che si estende lungo il lungofiume, la sua maestosa facciata riflessa nelle dolci increspature del fiume. Chiatte e barche affollano l'acqua, i loro passeggeri e carichi suggerendo la vita frenetica della Londra di metà Settecento. A destra, il campanile della chiesa di St.

Mary le Strand ancorano lo skyline, mentre la lontana cupola della Cattedrale di San Paolo spunta sopra i tetti, un sottile cenno ai monumenti duraturi della città. La precisa tecnica di pennello di Canaletto e la sua palette luminosa richiamano le sue vedute veneziane, ma qui la luce è più morbida, l'atmosfera più contenuta, come se riflettesse il clima inglese. A differenza delle festose celebrazioni delle sue scene veneziane, come The Grand Canal with the Rialto Bridge, questa vista cattura un momento più tranquillo, quasi contemplativo, nel ritmo quotidiano di Londra. Il mezzo esatto di Vecchio Somerset House dal fiume Tamigi rimane incerto, sebbene la maggior parte delle opere di Canaletto di questo periodo siano oli su tela.

Dopo la sua creazione, il dipinto probabilmente passò tra le mani di collezionisti britannici che apprezzavano le vedute di Londra di Canaletto come registrazioni di una città in rapida trasformazione. Mentre alcune delle sue opere inglesi entrarono in collezioni reali e pubbliche, altre rimasero in mani private, riemergendo occasionalmente all'asta. Oggi, quest'opera si erge come un testimone dell'adattabilità di Canaletto e del suo occhio acuto per la trasformazione urbana, collegando i mondi dei paesaggi urbani veneziani e inglesi durante un breve ma significativo capitolo della sua carriera.

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