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Il progresso dell'amore: L'incontro — Storia e analisi

Commissionata da nientemeno che Madame du Barry, l'ultima amante di Luigi XV, Il Progresso dell'Amore: L'Incontro era destinata a decorare il suo château privato a Louveciennes. Fragonard fu scelto personalmente per il progetto nel 1771, incaricato di catturare le fasi della corte romantica in una serie di quattro pannelli. Tuttavia, nonostante la fama dell'artista e l'ambiente lussuoso, Madame du Barry alla fine rifiutò le opere, sostituendole con un insieme più sobrio di Jean-Baptiste-Marie Huet.

Le ragioni del suo cambiamento di cuore rimangono oggetto di dibattito; forse lo stile esuberante di Fragonard era in contrasto con i nuovi venti di gusto alla corte, o forse le scene sembravano troppo rivelatrici per il suo rifugio appartato. In questo pannello, Fragonard congela l'aspettativa ansiosa di un incontro segreto. Una giovane donna, vestita con un fluido abito bianco, scende una scala di giardino, il corpo inclinato in avanti mentre si affretta a incontrare il suo amante, che aspetta sotto, parzialmente nascosto dietro una statua e uno schermo di vegetazione. Il giardino stesso è lussureggiante e incolto, simbolo di una passione non contenuta dalle convenzioni sociali.

Il braccio teso del giovane, con il cappello in mano, segnala sia rispetto che desiderio, mentre il Cupido di marmo presiede alla scena, testimone silenzioso del loro incontro clandestino. La sensazione di movimento e la luce dorata e soffusa evocano la sensualità giocosa delle fêtes galantes di Antoine Watteau, ma il tocco di pennello di Fragonard è ancora più energico, il fogliame sembra quasi vorticoso con l'emozione della coppia. Dopo il suo rifiuto, la serie Il Progresso dell'Amore rimase con Fragonard, che in seguito installò i pannelli nella casa di suo cugino a Grasse. Il set fu infine riscoperto nel XIX secolo e raggiunse gli Stati Uniti, dove divenne un prezioso punto di riferimento della Frick Collection a New York.

Oggi, L'Incontro è celebrato come un punto culminante della pittura Rococò e un testamento della capacità di Fragonard di catturare le gioie e le ansie fugaci dell'amore. Il dipinto segna un tardo fiorire nella carriera di Fragonard, poco prima che la Rivoluzione Francese spazzasse via il mondo dei suoi mecenati. Il suo viaggio da commissione reale a delizia privata e infine a tesoro pubblico rispecchia le fortune mutevoli sia dell'artista che dell'epoca.

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