Le stilt — Storia e analisi
Quando Francisco de Goya dipinse Le stilts nel 1791, stava lavorando a una commissione straordinaria: una serie di cartoni per arazzi destinati a decorare le pareti del Palazzo Reale di El Pardo. Queste scene giocose ed enigmatiche erano destinate alle stanze di intrattenimento privato della famiglia reale spagnola, e Le stilts si distingue per il suo umore ambiguo—sia festoso che inquietante. Il dipinto fa parte della seconda serie di cartoni per arazzi di Goya, creata in un periodo in cui era sia favorito dalla corte che sempre più attratto dai misteri e dalle ombre della vita popolare. In Le stilts, quattro bambini si barcollano in alto sopra il suolo su esili gambe di legno, i loro volti mascherati e i loro costumi festivi, come se fossero colti nel mezzo di un gioco di carnevale.
Il momento che Goya cattura è quello di un equilibrio precario: le braccia dei bambini sono tese, i loro corpi tesi di concentrazione, mentre una folla di spettatori—alcuni ridendo, altri ansiosi—guarda da sotto. I costumi vivaci e i gesti animati suggeriscono un gioco innocente, eppure le maschere e l'altezza precaria alludono al pericolo e all'imprevedibilità del destino. Il tono ambiguo del dipinto invita a confronti con le leggere fêtes galantes di Jean-Honoré Fragonard, ma il trattamento di Goya è più acuto, più ironico e intriso delle correnti più oscure che avrebbero poi definito la sua opera. Il cartone originale per Le stilts è stato prodotto a olio, anche se il mezzo esatto e il processo preparatorio rimangono incerti, poiché i cartoni venivano talvolta alterati durante la tessitura.
Dopo aver servito come modello per la Real Fábrica de Tapices, il cartone è sopravvissuto, a differenza di molti altri che sono stati danneggiati o persi. Oggi, risiede nel Museo del Prado, parte della collezione più importante al mondo delle opere di Goya. Questo periodo ha segnato un punto di svolta per Goya, poiché ha iniziato a superare le esigenze decorative del patrocinio reale per esplorare temi più personali e inquietanti—un percorso che alla fine lo avrebbe portato ai suoi dipinti più audaci e innovativi.
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