Fine Art

Due putti che giocano con un 'cuore' — Storia e analisi

Quando François Boucher presentò Due Putti che Giocano con un 'Tabellone a Cuore' al pubblico parigino nel 1754, si trovava al culmine della sua fama come pittore preferito di Madame de Pompadour, l'influente amante di Luigi XV. La caratteristica più intrigante del dipinto è il suo uso giocoso del 'tabellone a cuore', un curioso accessorio la cui funzione esatta continua a essere dibattuta tra gli storici dell'arte. Alcuni suggeriscono che si riferisca al passatempo di moda della divinazione, mentre altri lo vedono come un'invenzione fantasiosa di Boucher, progettata per divertire e lusingare i suoi aristocratici mecenati.

Il dipinto fa parte di una tendenza più ampia per i putti, bambini cherubini che, nell'era rococò, divennero simboli di piacere innocente e flirt. La scena si svolge mentre due putti grassottelli e con le guance rosate si rotolano insieme, la loro attenzione fissa sul tabellone a forma di cuore tra di loro. Un putto gesticola con una piccola mano, come se invitasse lo spettatore a unirsi al loro gioco, mentre l'altro stringe una ghirlanda, un emblema tradizionale dell'amore. La luce morbida e perlacea, caratteristica di Boucher, avvolge le loro forme e amplifica la sensazione di dolce malizia.

Il tabellone a cuore stesso, con le sue frecce dipinte e delicate dorature, riecheggia i motivi presenti nelle opere successive di Jean-Honoré Fragonard, come L'Altalena, dove amore e gioco si intrecciano. Qui, Boucher cattura un momento di azione sospesa: i putti stanno indovinando il futuro di una storia d'amore o si stanno semplicemente concedendo a un gioco infantile? Le origini precise di questo dipinto sono incerte, poiché i registri dell'epoca non specificano il suo primo proprietario, anche se probabilmente fu commissionato per un intimo boudoir o un gabinetto privato. Nel corso dei secoli, Due Putti che Giocano con un 'Tabellone a Cuore' è passato attraverso diverse collezioni parigine, sopravvivendo ai tumultuosi eventi della Rivoluzione Francese e alla dispersione dell'arte aristocratica.

Sebbene il medium rimanga non confermato – è probabile che si tratti di olio su tela, data la pratica di Boucher – il fascino giocoso dell'opera ha garantito la sua continua popolarità. Oggi, si erge come un esempio quintessential dello stile rococò di Boucher, celebrato per la sua leggerezza, il suo ingegno e l'incomparabile abilità del pittore di trasformare anche il soggetto più semplice in una scena di delizia.

Altre opere di François Boucher

Più arte di Figurativo